Signor Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa,
le scrivo in riferimento alla Sua recente dichiarazione: “Se ci impedisono di correre (votare), siamo pronti a tutto”.
Come molti altri amici, siamo rimasti colpiti dalla gravità di questa Sua affermazione, perché in quel “tutto” abbiamo visto un lampo di eversione.
Infatti, a pronunciare questa aberrante frase è stato non un comiziante maldestro, ma Lei, un Ministro della Repubblica.
L”On. Bossi aveva a suo tempo parlato di fucili…
Ma a noi cittadini - legati alla nostra Patria e alla nostra Democrazia - queste frasi suonano allarmanti.
Ricordi: Lei ha solennemente giurato sulla Costituzione assumendo il Suo alto incarico politico.
Signor Ministro, siamo stanchi di “folklore”, barzellette, affermazioni avventate e subito ritrattate.
Abbiamo bisogno di rivedere nei più alti rappresentanti delle Istituzioni compostezza, sobrietà e se possibile, la “disciplina e l’onore” previsti nella Costituzione.
Con rispetto ed amarezza.
Massimo Marnetto, Coordinatore di Libertà e Giustizia - Circolo di Roma
