Venerdì, 22 settembre 2017 - ore 08.16

Cremona Commemorato il 74° anniversario dell'8 settembre

Con l'esecuzione dell'Inno Nazionale si è aperta questa mattina, nel Cortile Federico II di Palazzo Comunale, la cerimonia per commemorare l'8 settembre 1943, data dell'Armistizio e inizio della Resistenza. Promossa dal Comune di Cremona, dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Comitato Provinciale), dall'Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (Sezione di Cremona) e dall'Associazione Nazionale Divisione Acqui (Sezione di Cremona), vi hanno partecipato le massime autorità civili e militari.

| Scritto da Redazione
Cremona Commemorato il 74° anniversario dell'8 settembre

Terminata l'esecuzione dell'Inno, a nome delle Associazioni partigiane è intervenuto Gian Carlo Corada, presidente dell'ANPI. Ricordando che l'8 settembre è una data che segna una fase storica importante e deprecabile del nostro Paese in quanto segnò la dissoluzione dello Stato, ha però sottolineato che questa è solo una parte della verità storica. Ci fu infatti un'altra Italia che non si diede alla fuga, non restò ferma, manifestando un'esigenza di riscatto. Ci fu dunque una reazione, come ci ricordano anche i fatti avvenuti a Cremona. Ora più che mai, ha concluso, Corada, un supplemento di impegno per superare le attuali difficoltà e perché la democrazia torni ad essere forte.

Ha preso poi la parola il Sindaco Gianluca Galimberti che, dopo avere accennato al proclama di Pietro Badoglio in occasione dell'Armistizio e all'annuncio di Benito Mussolini del 10 giugno del 1940 per l'entrata in guerra dell'Italia, ha detto: “Come è stato possibile che non si sia riconosciuta la sciagura? Certo le classi dirigenti, ma anche tutte quelle persone che urlavano tre anni prima alle parole di Mussolini in piazza Venezia hanno o non hanno responsabilità? Occorre riconquistare l'educazione delle coscienze e occorre una nuova assunzione di responsabilità da parte di tutti, classi dirigenti e cittadini. E allora ricordo il 2 giugno con la consegna delle costituzioni ai 18enni e ai nuovi cittadini e la piazza piena del 25 Aprile. Ci sono segni di speranza. Tanto bisogna essere attenti a ciò che non funziona, tanto bisogna saper riconoscere ciò che di buono sta crescendo nelle coscienze. Abbiamo la possibilità di educare le coscienze per capire e far capire cosa è sciagura e cosa è bene comune e democrazia. Facciamolo tutti, insieme”.

La cerimonia si è conclusa con la deposizione di una una corona d'alloro alla lapide che, sotto i portici del Comune, ricorda i Caduti della Resistenza e i Martiri di Cefalonia. E' seguita l'esecuzione del “Silenzio”. Infine, al Civico Cimitero, si è tenuto un momento di riflessione e preghiera davanti al Monumento ai Caduti.

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