Venerdì, 22 settembre 2017 - ore 15.37

I concorsi di bellezza infiammano il PD Cremonese Stefania Bonaldi e Santo Canale in aspra polemica

Un articolo di Gilberto Bazoli, sul Corriere.it ha scatenato una infuocata polemica fra Stefania Bonaldi e Santo Canale sul tema dei concorsi di bellezza.

| Scritto da Redazione
I concorsi di bellezza infiammano il PD Cremonese  Stefania Bonaldi e Santo Canale in aspra polemica

I concorsi di bellezza infiammano il PD Cremonese  Stefania Bonaldi e Santo Canale in aspra polemica

Un articolo di Gilberto Bazoli, sul Corriere.it ha scatenato una infuocata polemica fra Stefania Bonaldi e Santo Canale sul tema dei concorsi di bellezza.

E’ da Cremona che arriva la risposta all’infuocata polemica sviluppatasi dopo il veto ai concorsi di bellezza (soprattutto femminili) posto dalla Sindaca di Crema Stefania Bonaldi.

Niente più concorsi di bellezza nella città della Sindaca che, all’unanimità con il resto della giunta, ha deciso di non concedere più spazi pubblici e patrocinio a questo tipo di manifestazioni. Alle aspiranti modelle o attrici, afferma il primo cittadino, preferisce figure come Rita Levi Montalcini. E se da una parte la giunta cremasca sostiene a pieno la Bonaldi, non manca chi la pensa diversamente. Uno su tutti spicca il nome di Santo Canale, collega dem di Cremona, consigliere comunale di maggioranza e membro della segreteria cittadina, che da giovanissimo ha intrapreso un’esperienza similare di cui ha un bellissimo ricordo e che lo ha introdotto nel mondo del lavoro e che, ad oggi, rimarca la sua posizione nettamente opposta alla Sindaca.

“Sono rimasto perplesso di fronte alle dichiarazioni della mia compagna di partito: posto che la politica non c’entra, non vedo le ragioni di discriminare le aspirazioni di una donna che sogna di fare l’attrice, piuttosto che il medico.  Stiamo forse dicendo che una donna di bell’ aspetto non possa essere anche intelligente? O che il fatto di puntare sulla bellezza la renda meno intelligente di altre? Ciò che conta è che l’ideale di bellezza proposto dai concorsi di bellezza sia un ideale di bellezza sano. E se, come mi è capitato, si può approfittare dell’occasione di forte richiamo per le giovani donne per trasmettere messaggi importanti di salute e prevenzione, perché no? L’associazione Apom Onlus  (Associazione Patologia Oncologica Mammaria) sta facendo un grande percorso insieme ad alcuni concorsi di bellezza per sensibilizzare le giovani donne alla salute e alla prevenzione.  Cremona non si pone limiti al riguardo: lo scorso 10 giugno in Piazza Stradivari si è svolto un grande concorso di bellezza e il Comune ha concesso il patrocinio, riconoscendone il potenziale. “

Io stesso da giovanissimo ho intrapreso un’esperienza simile e porto con me un bellissimo ricordo – continua Canale – ed oggi, nonostante abbia indirizzato la mia vita professionale in maniera diversa, non perdo occasione quando mi è possibile di presentare eventi (anche di bellezza) che oltre ad essere una passione per me, rappresentano una seconda professione. Non dimentichiamo poi, che per i giovani i concorsi sono un trampolino di lancio per entrare nel mondo dello spettacolo e, più in generale, del lavoro. Porre un veto su una manifestazione di questo tipo fa sottointendere un’opinione negativa al riguardo che mi sento assolutamente di contraddire, non solo in virtù della mia esperienza personale, ma anche perché credo che ognuno debba seguire le proprie aspirazioni liberamente, senza il giudizio di nessuno, ne tantomeno il veto di un’ Amministrazione. Quello che mi spaventa è che il pensiero (libero e rispettabile) della Sindaca, si rifletta sulle possibilità di un’intera cittadina. Se le proponessero di ospitare in Crema la finale nazionale di Miss Italia, in diretta televisiva, con il forte richiamo nazionale che comporta, per non parlare dell’attrattiva turistica, si potrebbe pensare che metterebbe in secondo piano gli interessi cittadini per far fede alle sue “preferenze”.

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Stefania Bonaldi Francamente sono un pochino colpita da questo clamore (forse d'estate anche i media sono in affanno con le notizie), a me è parsa semplicemente una scelta di responsabilità.

Ma facciamo chiarezza, a Crema non c'è ovviamente alcun divieto per tali manifestazioni, semplicemente, chi le organizza non conti sul patrocinio o sul sostegno diretto (contributi) o indiretto (agevolazioni, sgravi rispetto ad oneri, detassazioni) della Amministrazione.

Non si tratta di essere bacchettoni o ideologici, mi reputo persona estremamente laica sotto questo profilo, si tratta solo di evitare di avallare, con l'imprimatur della amministrazione, iniziative e manifestazioni che esaltano il solo canone estetico come valore.

Viviamo in un mondo che ha fatto del culto per il corpo e l'esteriorità un mito. Questo conduce anche a degenerazioni, penso ai temi, dolorosissimi, dei disturbi alimentari, legati anche alla esasperazione dei canoni estetici.

Chi vuole organizzare queste manifestazioni e proporre questi modelli lo faccia pure, solo, senza il l'avallo della Amministrazione.

Un tema educativo e di responsabilità, punto.

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L’Articolo incriminato

IL CASO Crema, la sindaca mette il veto alle miss: «Umiliano l’estetica femminile»

Stefania Bonaldi (Pd), 46 anni, laurea in Giurisprudenza alla Cattolica, dirigente di un’azienda socio-sanitaria: «Non concederemo più spazi pubblici e il patrocinio del Comune ai concorsi di bellezza. I talenti delle donne meritano altro»

di Gilberto Bazoli

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_agosto_18/sindaco-crema-toglie-patrocinio-concorsi-bellezza-stefania-bonaldi-pd-miss-826c6ce0-8389-11e7-b185-55dda52e13ea.shtml

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