Domenica, 26 giugno 2022 - ore 03.27

BRESCIA: ''CULTURA IN-ATTESA''

CULTURA IN-ATTESA vuole sensibilizzare la popolazione circa le ripercussioni socio-culturali, nel medio e lungo periodo, che derivano dallo stato di pausa obbligata di tutte le attività artistico-culturali del Paese.

| Scritto da Redazione
BRESCIA: ''CULTURA IN-ATTESA''

 

CULTURA IN-ATTESA vuole sensibilizzare la popolazione circa le ripercussioni socio-culturali, nel medio e lungo periodo, che derivano dallo stato di pausa obbligata di tutte le attività artistico-culturali del Paese.

 

IN ATTESA, perché il continuo altalenarsi delle limitazioni della vita sociale impedisce la fruizione degli spazi destinati alla cultura, sia in qualità di operatori che di spettatori e, inevitabilmente, ostacola una regolare programmazione di eventi nei contesti dove la cultura si manifesta.

 

INATTESA, perché il progetto si propone di trasmettere il messaggio circa l’allarmante protrarsi della chiusura della maggior parte dei canali di diffusione di cultura, sorprendendo il fruitore mediante l’esposizione di arte contemporanea in luoghi non convenzionali.

 

- CONTESTO

 

Dal dopoguerra ad oggi non abbiamo mai assistito, a livello nazionale, ad un fenomeno di chiusura di tutti i luoghi d’arte e di fruizione degli spettacoli dal vivo. Le normative promulgate dai vari DPCM hanno cancellato ogni stagione, impedito qualsiasi manifestazione pubblica con conseguente assembramento e fortemente limitato la capacità dell’arte di essere strumento di cultura, inclusione sociale, didattica, socialità e abitudine al bello. Dal punto di vista sociologico questo momento storico segna un interessante momento di analisi e studio dei trends che da oggi si svilupperanno riguardanti la fruizione dei luoghi di lavoro, la dislocazione delle persone (che tenderanno a decentrare gli spazi del vivere quotidiano), l’utilizzo degli ambienti destinati all’istruzione e al vivere collettivo. Chi vive di cultura si sta misurando con un indispensabile bisogno di convertire le abitudini comunicative classiche con nuovi modelli di dialogo, cercando nuove opportunità per raggiungere le persone.

L’arte è una forma molto diretta di comunicazione e necessita di uno scambio continuo con le persone per crescere e assolvere alla sua importante funzione educante. Ma musei, teatri, esposizioni fieristiche, sale da concerto, locali adibiti alla musica dal vivo, discoteche, gallerie d’arte, eventi pubblici e privati sono diventati luoghi inaccessibili da fine febbraio 2020, con una pausa estiva che non ha permesso il ritorno ad una “routine” di fruizione e un successivo restringimento delle regole di distanziamento che di fatto ha impedito una programmazione per la stagione successiva.

Aldilà dell’evidente perdita in termini economici e professionali di tutto il comparto, la preoccupazione degli artisti coinvolti nel progetto è quella dell’innescarsi di un sentimento di oblio da parte del pubblico, che nel medio periodo coinvolgerà primariamente le generazioni più giovani, isolati e privi degli strumenti necessari per reagire al virtuale, quando l’emergenza pandemica concederà un ritorno alla socialità tradizionale.

Mantenere viva e tridimensionale la fruizione delle persone alla cultura è diventata condizione necessaria al mantenimento della soglia di interesse e attenzione nei confronti dell’arte, in tutte le sue accezioni. Per questo motivo gli artisti coinvolti nel progetto vogliono contribuire a lasciare un segno tangibile della presenza del lavoro artistico, che nonostante le difficoltà continua ad operare per dare corpo a idee, progetti, creatività e bellezza.

 

 

- OBIETTIVI

 

Sensibilizzare il territorio, mantenere alto l’interesse verso i luoghi della cultura e stimolare la curiosità e la voglia di tornare a fruire degli spazi dedicati all’arte. Tenendo attivo il dialogo con le persone, attraverso installazioni artistiche posizionate in punti strategici della città, gli autori hanno la possibilità di continuare lo scambio di emozioni che porta allo sviluppo dei concetti creativi che costituiscono l’impalcatura necessaria alla FINALITÀ EDUCATIVA DELL’ARTE.

 

- AMBITI DI INTERVENTO

 

Distribuzione di installazioni artistiche, visive, sonore e performative itineranti in alcuni luoghi della città, pubblici e privati, per permettere la fruizione di allestimenti artistici in luoghi non convenzionalmente atti ad eventi culturali.

Coinvolgimento degli artisti che via via aderiranno al progetto, così da ampliare le occasioni di sensibilizzazione.

Coinvolgimento delle realtà culturali e commerciali che incidono sui siti prescelti, per una partecipazione al fine comune della diffusione del progetto

 

 

- DURATA DEL PROGETTO (supposta)

 

12 mesi (MARZO 2021 – MARZO 2022)

 

- OUTPUT E OUTCOME

 

L’output consiste nella creazione di un servizio di comunicazione e sensibilizzazione all’arte per il territorio.

 

L’outcome atteso è il mantenimento della soglia di interesse e di curiosità verso la fruizione degli spazi adibiti alla cultura e verso la funzione educativa insita nell’attività artistica, in particolar modo verso le giovani generazioni.

 

 

 

- ARTISTI COINVOLTI (in progress)

 

In questo elenco compaiono gli artisti che fino ad ora hanno esposto o stanno preparandosi a farlo:

 

Fausto Salvi (ideatore e promotore del progetto)

Livio Scarpella

Patrizia Fratus

Eros Mauroner

Giovanni Dallospazio

Alberto Goglio

Francesco Di Maio

Rita Siragusa

Stefano Seraglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

bunkervik@comune.brescia.it

 

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