Venerdì, 14 dicembre 2018 - ore 19.07

Chi sono i morti italiani nell'attentato terroristico a Dacca

Sono nove le vittime italiane dell'attentato islamista a Dacca

| Scritto da Redazione
Chi sono i morti italiani nell'attentato terroristico a Dacca

Per tutta la mattinata la Farnesina ha tenuto il massimo riserbo sui nomi perché prima si è voluto informare le famiglie. Poi è arrivato il triste elenco e con esso la disperazione dei parenti. Tutti i nostri connazionali uccisi dai miliziani islamisti si trovavano nel Paese per motivi di lavoro.

Ecco chi erano:

Vincenzo D'Allestro, originario del Casertano, di Piedimonte Matese, ma dall'ottobre 2015 trasferitosi ad Acerra (Napoli). L'uomo era sposato e si trovava nel locale in compagnia di un'altra delle vittime, Nadia Benedetti.

- Marco Tondat (nella foto sopra), 39 anni, imprenditore nel settore tessile, di Cordovado (Pordenone). Era separato e aveva una figlia piccola. "Doveva rientrare in Italia per le ferie lo aspettavo per lunedì. Era un bravo ragazzo, intraprendente e con tanta voglia di vivere", ha detto il fratello. 

Adele Puglisi (nella foto sopra), 54 anni di Catania, manager per il controllo della qualità per la Artsana, era nel Paese per conto di grandi marchi di abbigliamento. Il fratello ha avuto un malore quando i carabinieri gli hanno notificato la tragica notizia.

Cristian Rossi (nella foto sopra), 47 anni, imprenditore a Feletto Umberto (Udine), sposato e padre di due gemelline di 3 anni, ex manager alla Bernardi che ora lavorava in proprio.

Claudia D'Antona (nella foto sopra) di Torino, moglie dell'unico sopravvissuto Gian Galeazzo Boschetti, salvatosi perché era uscito nel giardino per rispondere a una telefonata. La coppia viveva da vent'anni in Bangladesh: lei era managing directror della Fedo Trading Ltd, di cui il marito era partner. La donna, che era laureata in legge, era anche volontaria della Croce Verde

- Simona Monti (nella foto sopra), di 33 anni, di Magliano Sabina (Rieti), dove sarebbe dovuta rimanere per un anno, in aspettativa, perché da alcune settimane aveva appreso di essere incinta. 

Nadia Benedetti (nella foto sopra), 52 anni, di Viterbo, managing director della StudioTex Limited, azienda con sede principale a Londra, nel Regno Unito con succursale proprio a Dacca. La morte di quest'ultima è stata confermata dalla nipote Giulia su Facebook.

Maria Riboli,(nella foto sopra) 33enne di Borgo di Terzo (Bergamo), sposata e mamma di una bimba di 3 anni. Anche lei lavorava nel settore dell'abbigliamento ed era in viaggio per lavoro per conto di un'impresa tessile. Si trovava in Bangladesh da alcune settimane.

Claudio Cappelli, 45 anni, residente a Vedano al Lambro (Monza). "Sono momenti tragici per tutti noi - ha detto la sorella all'Ansa - siamo sconvolti dall'azione di questi infami maledetti assassini". 

Resta ancora un mistero, però. Nell'obitorio militare di Dacca c'è infatti una persona "non ancora identificata", come ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni aggiungendo che un italiano "forse è irreperibile" o forse "è fra i feriti". 

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