Lunedì, 25 marzo 2019 - ore 00.06

Mercato immobiliare Cremona: nel 2019 i segnali rimangono positivi

Valori stabili in centro, Porta Mosa la zona più low cost

| Scritto da Redazione
Mercato immobiliare Cremona: nel 2019 i segnali rimangono positivi

Cremona 12 febbraio 2019 - Per il 2019 si prevede che il mercato immobiliare registrerà un trend simile a quello dell’anno appena terminato. Negli ultimi mesi, nonostante le incertezze che hanno caratterizzato l’Italia, il mercato sembra aver tenuto ed il desiderio di acquistare casa è sempre vivo. Questa la stima di Anama Confesercenti sulla base degli atti notarili e delle compravendite avvenute nel 2018.

A livello di prezzi, nelle grandi città, ci sarà un leggero incremento ed anche per il 2019 le qualità dell’immobile - che tengono conto non solo delle peculiarità dell’abitazione ma anche dell’ubicazione e dei servizi offerti nei quartieri - saranno sicuramente premiate.

Per quanto riguarda Cremona la forbice dei prezzi (valore medio) al metro quadrato è così suddivisa: Zona Duomo da 700 a 3.000 euro; Porta Milano da 500 a 1.700 euro; Porta Mosa da 500 a 1.600 euro; Porta Po da 500 a 1.800 euro; Porta Romana da 500 a 2.000 euro; Porta Venezia da 500 a 1.900 euro.

Nei principali centri della provincia: Crema da 700 a 3.000 euro; Soresina da 600 a 1.400 euro; Vescovato da 600 a 1.400 euro; Casalmaggiore da 600 a 1.500 euro.

Dalle proiezioni emerge che i tempi di vendita dovrebbero ulteriormente ridursi anche se una valutazione del futuro immobiliare è strettamente condizionata dall’andamento del settore del credito e dell’economia in generale. L’aspetto mutui si dimostra ancora favorevole ed il mercato del credito non si discosterà molto dai risultati del 2018. In generale, dunque, ci si prepara ad una stabilità dei prezzi sia nel 2019 sia nel 2020.

“Tuttavia, in uno scenario di per sé positivo - spiega Remo Castelli presidente Anama Confesercenti - ci sono alcuni fattori potenzialmente negativi. Le tensioni finanziarie ad esempio che sembrano essersi assopite, purtroppo sono ancora presenti, oltre al possibile rallentamento economico del Paese che, nel caso si accentuasse influirebbe sui bilanci familiari, penalizzando la propensione all’acquisto e all’investimento”.

“Per far sì che il settore si riprenda - prosegue Castelli - occorrono dei messaggi forti di riduzione fiscale, che coinvolgano direttamente il settore immobiliare; servono sostegni bancari reali che diano le risorse ai potenziali acquirenti per raggiungere il loro obiettivo: acquistare casa. Dunque, quest’anno la prudenza sarà ancora la parola d’ordine”.

225 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online