Sabato, 15 maggio 2021 - ore 14.16

PARTITA LA CACCIA ALLE 250 MILIONI DI MASCHERINE NON FILTRANTI

Covid, indagine sulle mascherine: caccia a quelle mal funzionanti in uso nelle Asl | I lotti "ricercati" Secondo la procura di Gorizia, i dispositivi di protezione sotto accusa filtrerebbero fino a dieci volte meno di quanto dovuto

| Scritto da Redazione
PARTITA LA CACCIA ALLE 250 MILIONI DI MASCHERINE NON FILTRANTI PARTITA LA CACCIA ALLE 250 MILIONI DI MASCHERINE NON FILTRANTI PARTITA LA CACCIA ALLE 250 MILIONI DI MASCHERINE NON FILTRANTI PARTITA LA CACCIA ALLE 250 MILIONI DI MASCHERINE NON FILTRANTI

Sono circa 250 milioni le mascherine (ffp2 ed ffp3), acquistate dalla Cina nei primi sette mesi dell'emergenza Covid dall'allora commissario Domenico Arcuri e distribuite nelle Asl di tutta Italia, che risulterebbero non filtrare a sufficienza.

Ora per i lotti messi sotto accusa e ancora non utilizzati, dopo l'inchiesta aperta dalla Procura di Gorizia, è partita la "caccia" per individuarle e ritirarle.

A fine marzo la guardia di finanza di Gorizia aveva già sequestrato circa 60 milioni di mascherine che giacevano da mesi nei magazzini delle Aziende sanitarie di tutta Italia, a disposizione del personale.

Il provvedimento era scattato dopo che i dispositivi di protezione erano stati analizzati in due distinti laboratori (uno di Milano e l'altro di Torino) che erano giunti alle medesime conclusioni: le mascherine filtravano fino a 10 volte meno di quanto dovevano.

Per rintracciare quelle ancora presenti nelle strutture sanitarie di mezza Italia le direzioni generali regionali stanno ora inviando circolari urgenti a enti pubblici e privati del Sistema sanitario, ai governatori, agli assessori.

I lotti di mascherine sotto accusa:

facciale:Scyfkz N95,

facciale Unech KN95,

facciale Anhui Zhongnan,

facciale Jy-Junyue,

facciale Wenzhou Xilian,

facciale Zhongkang,

facciale Wenzhou Husai,

mascherine filtranti Wenzin della Tongcheng Wenzin,

mascherine Bi Wei Kang della Yiwu Biweikang,

facciale Simfo KN95-Zhyi-Surgika, 

facciale Wenzhou Leikang,

facciale Xinnouzi della Haining Nuozi Medical Equipement.

 

Dall'altro ieri è partita la caccia alle mascherine irregolari:
un blitz c'è stato anche negli ospedali del lodigiano da parte dei Carabinieri Nas che ha portato al sequestro di mascherine non conformi destinate al personale sanitario.
 
Secondo le prime notizie i dispositivi finiti nel mirino sono stati ritirati negli ospedali della provincia di Lodi e nelle strutture utilizzate dagli operatori del 118, ma anche l’attività dell’Ats e le case di riposo.
 
Insieme ai Carabinieri anche la Guardia di Finanza.
 
Nel territorio lodigiano ne sono state ritirate 20mila.
 
Nell’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano, nel fine settimana, sono state ritirate almeno 5 scatole di mascherine Ffp2 K95.
Agli operatori sanitari, in sostituzione, sono state distribuite le mascherine chirurgiche.
 
Le mascherine sono state ritirate, su richiesta dei carabinieri dei Nas, anche agli operatori dell’Ats e operatori 118 tra ieri e oggi.
 
Accertamenti proseguiranno anche nei prossimi giorni.
 
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