Sabato, 23 giugno 2018 - ore 14.01

Polizia e Bike Channel per la sicurezza in bici

Secondo l'ultimo rapporto sull’incidentalità Aci-Istat, il numero dei ciclisti che hanno perso la vita sulle strade italiane è aumentato del 8,8%

| Scritto da Redazione
Polizia e Bike Channel per la sicurezza in bici

"Io voglio pedalare sicuro" è la campagna sociale sulla sicurezza dei ciclisti lanciata da Bike Channel - Sky 214, insieme alla Polizia di Stato. È partita il 20 giugno e durerà tutta l’estate, concludendosi ad autunno.

Secondo l'ultimo rapporto sull’incidentalità Aci-Istat, il numero dei ciclisti che hanno perso la vita sulle strade italiane è aumentato del 8,8%. Ricordiamo, a questo proposito, che la Polizia stradale è da sempre impegnata nella tutela di chi utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto, oltre che di svago.

La campagna di sensibilizzazione, in cui sono stati coinvolti testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo, tra cui Paolo Savoldelli, Paolo Bettini, Fabian Cancellara, Linus, Maurizio Fondriest, Alessandro Ballan, Jury Chechi, Paolo Belli, Filippa Lagerback, avrà massima diffusione sui social network, partendo dalla creazione dell’hashtag #iovogliopedalaresicuro. Il progetto prevede una serie di spot televisivi sia tematici che istituzionali, nonché dei video-tutorial, utili a far capire come comportarsi in strada quando si pedala e i rischi che si corrono nella convivenza con auto e moto. Inoltre, sul sito di Bike Channel, è possibile scaricare un decalogo sulla sicurezza dei ciclisti. Fra i punti cardine: l’invito ai ciclisti ad usare sempre il casco, le luci di notte e curare la manutenzione della propria bici, abbinati agli avvertimenti agli automobilisti (non usare il cellulare, utilizzare sempre luci e frecce, attenzione all’apertura delle portiere).

724 visite

Articoli della stessa categoria

Come valutare la qualità di un master universitario

Come valutare la qualità di un master universitario

La preparazione post-universitaria rientra nell’ambito della formazione avanzata pre-professionale. A livello di studi essa garantisce delle opportunità migliori per entrare nel mondo del lavoro, e un livello di conoscenza e apprendimento che per qualità e quantità si eleva rispetto alla normale laurea specialistica. Per questo motivo, oggi più che mai, in situazioni di crisi economica e di rilassamento del mercato del lavoro, è quanto mai opportuno valutare la frequentazione di un master.