INCONTRO SULLA PROPOSTA DI NUOVA LEGGE ELETTORALE
Giovedì 4 giugno ore 20.45 c/o Sala Riunioni Piazza Filodrammatici, 2 Cremona (CR)
Il prof Marco Ladu Docente di Diritto Costituzionale
sul tema
“La proposta di legge elettorale della maggioranza di Governo.
Perchè è anticostituzionale! “
Presiede ed introduce
Gian Carlo Corada
Portavoce Comitato Società Civile per la Costituzione di Cremona
Iniziativa aperta a tutti , ingresso libero
DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE
La legge elettorale non è una legge ordinaria come le altre, perché incide direttamente sul rapporto tra corpoelettorale e Parlamento, sull'eguaglianza del voto e sull'equilibrio complessivo della forma di governo.
Ora, la maggioranza di governo propone una nuova legge elettorale che non è conciliabile con i principi della Costituzione e della democrazia rappresentativa.
E’ grave il fatto che ancora una volta si vogliano modificare le regole elettorali quasi alla vigilia del voto e che, dopo la straordinaria partecipazione al referendum, si voglia costruire un sistema elettorale che rischia di accrescere l'astensionismo, con meccanismi quali le liste bloccate e un premio di maggioranza abnorme.
La proposta di legge elettorale prevede infatti un premio di maggioranza enorme (70 parlamentari in più alla Camera e 35 al Senato per chi raggiunge il 40 % dei consensi).
Ciò porterebbe la coalizione vincente vicino al 60 % dei seggi, percentuale necessaria per eleggere da soli Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale ed altre cariche importanti per cui la Costituzione prevede una “maggioranza di garanzia”.
La proposta prevede inoltre un sistema basato unicamente su liste bloccate e che consente pluricandidature (fino a 5 collegi), accentuando così i difetti dell'attuale sistema, che già affida la selezione dei parlamentari a liste bloccate e quindi alla sola decisione dei vertici dei partiti.
La proposta prevede infine l'indicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio, il che contrasta con i principi che reggono nel nostro ordinamento la nomina del governo, dipendente dagli equilibri parlamentari oltre che dall'esercizio delle prerogative del Presidente della Repubblica.
Dalla combinazione di questi fattori scaturisce un “premierato di fatto”, prospettiva che dopo il risultato referendario sembrava ormai abbandonata.
Per queste ragioni riteniamo che la proposta di legge elettorale all'esame della Camera dei Deputati sia gravemente lesiva dei valori costituzionali, aggravi il distacco tra cittadini ed istituzioni ed accentui la crisi della democrazia.
Come abbiamo fatto per la campagna referendaria, chiamiamo tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra democrazia costituzionale ed antifascista all'impegno ed alla partecipazione.
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Il Comitato Società Civile per la Costituzione della provincia di Cremona si presenta.
Dopo il Referendum sulla giustizia che ha visto in Italia una significativa partecipazione popolare e soprattutto un aumento percentuale della partecipazione giovanile al voto, presso la sede ANPI di Cremona, anche in vista del 25 Aprile festa della Liberazione, si sono riunite numerose associazioni e organizzazioni della società civile decidendo di aprire un percorso nuovo a livello provinciale per sostenere, promuovere e contribuire a realizzare i principi sempre attuali della nostra Costituzione.
Costituzione democratica e antifascista ancora in gran parte da rendere effettiva e addirittura da difendere contro provvedimenti securitari che non garantiscono il pieno rispetto delle libertà.
A questo fine la proposta avanzata è quella di costituire un Comitato della società civile per la Costituzione e per la democrazia, aperto al contributo di chi vorrà impegnarsi in questa direzione: associazioni e organizzazioni sociali, forze politiche, singoli cittadini impegnati o che intendono impegnarsi in azioni di cittadinanza attiva.
I tavoli di lavoro, confronto e condivisione per organizzare proposte e iniziative comuni non cancellano le specifiche autonomie di ciascun aderente e soprattutto mantengono viva la distinzione tra associazioni e organizzazioni sociali da un lato e forze politiche dall’altro.
Poiché Costituzione e democrazia esigono forze politiche e Istituzioni rappresentative capaci di attuarne i principi fondativi o almeno di farli avanzare il più possibile nella nostra società, Il Comitato provinciale che proponiamo per la nostra realtà auspica tavoli di confronto e positive collaborazioni nel rispetto dei differenti ruoli.
Così come, consapevole dell’importanza dell’apporto di nuove energie, il Comitato società civile per la Costituzione e la democrazia si apre alla cittadinanzattiva per contribuire insieme a generare in tempi difficili nuova partecipazione per una stagione di diritti, libertà, lavoro, giustizia sociale e ambientale, pace ed economia di pace.
Tra gli impegni più urgenti il confronto da aprire per una Legge elettorale che rispetti il più possibile l’equa rappresentanza del corpo elettorale; la dignità e la sicurezza del lavoro, il superamento della precarietà per le giovani generazioni, l’accesso universale ad un Welfare egualitario con una sanità pubblica riformata e rilanciata; il rafforzamento degli organici del sistema giustizia, l’adeguamento delle leggi per ridurre il tempo dei processi a tutela di tutti i cittadini, anche dei meno abbienti, nel completo rispetto dell’autonomia e della indipendenza della magistratura.
Cremona 22 aprile 2026



