Domenica, 07 giugno 2026 - ore 16.55

Apeca (ambulanti Confcommercio): sui nuovi mercati agricoli a Milano si faccia chiarezza

Giacomo Errico, presidente APECA stesso mercato stesse regole uguali per tutti. Il Comune ritiri la delibera

| Scritto da Redazione
Apeca (ambulanti Confcommercio): sui nuovi mercati agricoli a Milano si faccia chiarezza

Giacomo Errico, presidente Apeca (ambulanti Confcommercio): sui nuovi mercati agricoli a Milano si faccia chiarezza, stesso mercato stesse regole uguali per tutti. Il Comune ritiri la delibera

L’istituzione, decisa dal Comune, di due nuovi mercati agricoli a Milano (tra Verziere e largo Augusto e in via Sacco) è “la classica goccia che fa traboccare il vaso. L’Amministrazione comunale ci ripensi e ritiri questa delibera” afferma Giacomo Errico, presidente di Apeca, l’Associazione ambulanti (Confcommercio Milano).

Il mercato agricolo è come un salvacondotto che bypassa totalmente la Bolkestein e le regole che, invece, i commercianti ambulanti devono osservare. Ma come – argomenta Errico - noi stiamo conducendo da vent’anni una faticosa lotta per garantire alle imprese ambulanti il riconoscimento del lavoro e degli investimenti fatti messi in discussione dalla direttiva europea e qui, con il mercato agricolo, non si effettua un bando per assegnare i singoli posteggi, con il controllo dei prodotti da vendere, ma si concede un’area pubblica - oltretutto, come è il caso del Verziere, in una zona centralissima - in via continuativa: perché la sperimentazione è di due anni, non di uno o due weekend. Non può essere ignorato l’impatto sui mercati settimanali scoperti che già operano nei quartieri interessati”.

E, se la vicesindaca Anna Scavuzzo vuole un mercato d’eccellenza in queste aree – continua Errico – si rivolga allora a chi, da anni, per mestiere come gli ambulanti, fa mercati d’eccellenza”.

Si parla spesso – conclude Errico – di una Milano a più velocità, ma con i mercati agricoli abbiamo anche una Milano a corsie preferenziali. Se gli agricoltori fanno i commercianti, che le regole siano allora uguali per tutti. Stesso mercato stesse regole. Su questo tema avevamo già espresso le nostre osservazioni, secondo le norme, nella Commissione commercio ambulante. Si faccia perciò chiarezza. Alle forze politiche che siedono in Consiglio comunale chiediamo di intervenire e controllare quello che sta succedendo”.

Milano, 7 giugno 2026

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