Lunedì, 02 agosto 2021 - ore 07.46

M5S Cremasco Replica a Sindaco Bonaldi. Rdc

Gentile direttore, Apprendiamo con soddisfazione che finalmente anche Crema attiverà i PUC....

| Scritto da Redazione
M5S Cremasco Replica a Sindaco Bonaldi. Rdc

M5S Cremasco Replica a Sindaco Bonaldi. Rdc

Gentile direttore, Apprendiamo con soddisfazione che finalmente anche Crema attiverà i PUC, così da impiegare i percettori del Reddito Di Cittadinanza in mansioni di decoro e pubblica utilità, quanto mai necessarie nel nostro tessuto urbano (basta guardarsi intorno).

 Ci chiedevamo altresì perché centinaia di altri comuni avessero attivato tali progetti, mentre la nostra città ancora no.

Ringraziamo la Comunità  Sociale Cremasca per aver superato queste difficoltà burocratiche (che purtroppo attanagliano la macchina pubblica da decenni al di là della qualità della misura adottata).

 Allo stesso tempo, ci sentiamo in dovere di intervenire, in modo "mite e consapevole", per riportare equilibrio nelle tristi  dichiarazioni del Sindaco Bonaldi.

Non riusciamo a comprendere cosa spinge il primo cittadino ad attaccare come un martello pneumatico, una misura che ha uno scopo  nobile: aiutare chi non ce la fa ed è in difficoltà.

L’invito ai cittadini cremaschi è quello di non ascoltare chi parla banalmente di “fallimento” o "figuraccia”.

Si demonizza il RdC con un accanimento che difficilmente abbiamo visto per politiche di macelleria sociale che non guardano al bene collettivo e che sono purtroppo socialmente accettate proprio tra le fila del partito che fa dell’“umanesimo” la sua bandiera.

 La Bonaldi parla per partito preso.

A smentirla in ogni sua affermazione i seguenti dati:

oltre 3 milioni di persone aiutate; 

sul totale degli 'occupabili' il 25,7% ha trovato almeno un’occupazione.

Su scala nazionale (dati Anpal) il numero dei contratti siglati dai percettori occupabili è passato dai 196mila di fine luglio ai 352mila di fine ottobre (+7%).

In Lombardia prima del 31 ottobre, tra i percettori, hanno trovato un lavoro 28.805 persone su un totale di 91.996 beneficiari effettivamente occupabili.

Nella provincia di Cremona parliamo di 1.206 persone (35%).

 Chi non tiene in considerazione, nelle sue valutazioni, che siamo in piena pandemia non coglie l'esatta misura delle cose.

 Il Reddito ha evitato strappi nel tessuto sociale. Ce l’ha confermato anche la Svimez nel suo ultimo rapporto, che invito il sindaco a leggere , quando ha precisato che il Reddito è stato fondamentale per evitare tensioni tra chi vive maggiori disagi.

Per quanto riguarda il tema dei navigator, che il Sindaco liquida superficialmente come “figuraccia”, occorre ricordare che stiamo parlando di 3000 giovani professionisti, laureati, scelti in modo trasparente con una selezione pubblica, con un’età media di 35 anni, 70% donne ed hanno completato l'obiettivo di affiancare i richiedenti e far stipulare 1.400.000 di patti per il lavoro.

L’ottimo lavoro svolto dai navigator riporta l'Italia su medie europee ed è assolutamente prioritario stabilizzarne i contratti: l’Italia ha soltanto 8000 addetti contro i 110.000 della Germania. Dovremmo valorizzare chi ad oggi si sta occupando di politiche attive del lavoro, anziché continuare ad apostrofarli come inutili “scappati di casa” che “hanno trovato lavoro soltanto a se stessi”.

L'Europa, tanto cara al PD, ha promosso il reddito di cittadinanza, l'indice GINI, che misura le diseguaglianze nella distribuzione del reddito è migliorato di 3 punti, l'Anpal mostra dati ottimi, ma per il sindaco è un flop.

Su una sola cosa concordiamo: lo strumento va migliorato e ampliato in modo da includere un maggior numero di persone rispetto ad oggi. Il Rdc non è un totem, ma uno strumento fluido, che va sempre raffinato e aggiornato. Una cosa è dire "migliorare e perfezionare", altra cosa è affermare che la misura ha fallito l'obiettivo, soprattutto quando si parla di dignità e bisogni delle persone, che hanno innegabilmente trovato confronto in una misura che l'Italia aspettava da anni e che tutti promettevano a parole ma i partiti non avevano mai avuto il coraggio di realizzare.

Forse il PD detesta l’idea di un Reddito Di Cittadinanza perché questo rende le persone meno succubi rispetto al loro metodo di fare politica.

Marco Degli Angeli portavoce in consiglio regionale Lombardia
Manuel Draghetti portavoce in consiglio comunale
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