Questo terzo appuntamento del progetto “Silenti battiti”, previsto per martedì 13 ottobre, alle 17,30, in Adafa via Palestro 32, in Cremona, tenuto dal prof. Vincenzo Montuori, intende indagare sul rapporto che si può instaurare tra l’arte contemporanea e la letteratura del Novecento, in particolare la poesia, anche intesa nelle sue connotazioni sperimentali.
E’ evidente, infatti, che dalla metà dell’Ottocento in poi, nelle discipline artistiche comincia a prevalere il concetto secondo cui la realtà può essere non solo rappresentata ma anche interpretata o evocata attraverso figurazioni astratte .
Così accade per la scrittura poetica in cui il dato reale comincia ad essere volutamente alterato con il simbolismo, nella seconda metà dell’Ottocento, per poi rifluire nella storia delle Avanguardie storiche (dal Futurismo al Surrealismo) e della Neoavanguardia degli anni Sessanta, al settore delle poesie sonore e visive fino alle elaborazioni di testi poetici tramite l’uso del computer.
L’intervento di oggi da parte di Montuori ha l’obiettivo di offrire un campionario di tali risultati di scrittura, partendo dai poeti del Futurismo (Marinetti e Govoni) per arrivare ai primi esempi di correlazione tra scrittura poetica ed i primi elaboratori (Balestrini) e alle realizzazioni di testi che si pongono in stretto connubio con la scrittura digitale di oggi attraverso alcuni esempi tratti da un’antologia del 2021.
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