Cucina tipica lombarda, CNA: “Soddisfatti per la nuova legge regionale, ora si valorizzino le imprese e i saperi della tradizione”
Approvato dal Consiglio regionale il provvedimento per il riconoscimento “Cucina Tipica Lombarda”, il Comitato tecnico e la promozione dell'enogastronomia del territorio.
CNA Agroalimentare Lombardia ha partecipato al percorso di elaborazione della legge, presentando proposte per valorizzare piccole attività, formazione e ricambio generazionale
La Lombardia ha una nuova legge per valorizzare e promuovere la cucina tipica regionale. Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento “Disposizioni per la valorizzazione e la promozione della cucina tipica lombarda”, un passaggio che CNA Agroalimentare Lombardia – Ristoratori accoglie con soddisfazione, riconoscendone l'importanza per la tutela delle tradizioni gastronomiche e, soprattutto, per il riconoscimento del ruolo delle imprese che ogni giorno le mantengono vive.
Per CNA, infatti, la cucina lombarda non è soltanto un insieme di ricette e prodotti da promuovere, ma un patrimonio di competenze, professionalità e attività economiche che coinvolge ristoranti, trattorie, osterie, piccole imprese familiari e l'intera filiera agroalimentare. È proprio su questa dimensione che l'associazione ha concentrato il proprio contributo durante l'iter di elaborazione della legge, partecipando alle audizioni presso la competente Commissione consiliare e presentando emendamenti e proposte per rendere il provvedimento più vicino alle esigenze concrete degli operatori.
“Siamo soddisfatti perché questo provvedimento riconosce che dietro la cucina lombarda non ci sono soltanto ricette e prodotti, ma imprese, famiglie, professionalità e un patrimonio di conoscenza costruito nel tempo - afferma Daniele Ibba, Presidente di CNA Agroalimentare Lombardia-Ristoratori - .Tra i temi sui quali CNA ha maggiormente insistito c'è la necessità che la valorizzazione della cucina tipica non si limiti alla promozione dei piatti della tradizione, ma coinvolga chi li prepara, li tramanda e contribuisce a mantenerli parte dell'identità dei territori. In questa direzione si inseriscono le proposte dell'associazione per ampliare il coinvolgimento delle realtà locali e riconoscere la specificità delle imprese di minori dimensioni, delle trattorie, delle osterie e delle attività a conduzione familiare.”
La legge approvata introduce diversi strumenti per raggiungere questi obiettivi. Tra questi il riconoscimento regionale “Cucina Tipica Lombarda” per gli esercizi di ristorazione, l'istituzione di un Comitato tecnico regionale incaricato di contribuire all'individuazione delle ricette e dei prodotti simbolo della tradizione lombarda e alla definizione delle relative linee guida. Sono inoltre previste iniziative di promozione come il “Mese della cucina tipica lombarda” e il Forum della cucina lombarda, pensati come occasioni di valorizzazione e confronto tra i diversi protagonisti del settore.
Il provvedimento dedica attenzione anche alla formazione e alla trasmissione dei saperi, prevedendo il coinvolgimento delle scuole e degli enti formativi, la promozione della cultura enogastronomica e dei prodotti tradizionali nelle mense scolastiche e iniziative a sostegno del passaggio generazionale. Aspetti particolarmente rilevanti per CNA, che considera la formazione dei giovani e la continuità delle competenze condizioni indispensabili per preservare professionalità e conoscenze che rischiano altrimenti di andare perdute.
“Come CNA abbiamo cercato di portare la voce di chi ogni giorno lavora nella ristorazione, dalle attività più strutturate alle trattorie, alle osterie e alle piccole realtà famigliari - conclude il Presidente Ibba -. La tutela della tradizione deve andare di pari passo con il sostegno alle imprese, alla formazione dei giovani e al ricambio generazionale”.
La sfida sarà dare concreta attuazione alle disposizioni della legge, affinché le opportunità previste possano tradursi in un sostegno effettivo alle attività del territorio e in nuove occasioni di sviluppo per l'intero comparto agroalimentare lombardo.
Nel contempo CNA, dichiara Il Funzionario Responsabile di CNA Agroalimentare Lombardia, Ivano Brambilla “auspica che il provvedimento possa essere sostenuto nella sua pratica attuazione, così da consentire la promozione e lo sviluppo di attività economiche che sono espressione di un patrimonio di conoscenza e di artigianalità della nostra regione. In particolare CNA (forte della sua comprovata esperienza di Associazione di categoria delle imprese del settore della ristorazione, pasticceria, produzione vinicola e produzione primaria, si rende sin da subito disponibile a collaborare e a lavorare fattivamente all’interno del costituendo Comitato tecnico regionale per la cucina tipica lombarda.”
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