Mercoledì, 16 ottobre 2019 - ore 17.07

Approvato il regolamento per il contrasto al gioco d'azzardo nel Casalasco

Attualmente, il disturbo da gioco d’azzardo è considerato una malattia neuropsicobiologica, con conseguenze sanitarie e sociali gravi, che necessita di diagnosi, cura e riabilitazione

| Scritto da Redazione
Approvato il regolamento per il contrasto al gioco d'azzardo nel Casalasco

Venerdì 29 marzo l’assemblea dei sindaci dell’ambito Casalasco ha approvato all’unanimità la proposta di regolamento per il contrasto al gioco d’azzardo patologico. L’approvazione in seno all’Assemblea dei sindaci è il primo passo di un iter che deve vedere il regolamento approvato da ciascun Consiglio Comunale. È un primo passo che “chiude” un lavoro che negli ultimi anni è stato portato avanti dal territorio con i progetti “S-legami dal gioco” e che si integra con le atre iniziative che in diversi Comuni sono state adottate per contrastare il fenomeno del GAP.

Nel corso degli ultimi ormai 15 anni il territorio casalasco ha manifestato una costante attenzione a sviluppare progetti di prevenzione alle dipendenze. Già nel 2005 la percezione che il gioco d’azzardo sarebbe diventato un problema si è concretizzato in un progetto di ricerca sul territorio che ha fornito una serie di dati interessanti su come si stava sviluppando il fenomeno. Da allora sul territorio non si è mai smesso di occuparsi di prevenzione, coinvolgendo in progetti sempre più specifici le scuole, la comunità, gli esercenti e pure gli stessi locali. La formazione ha coinvolto diversi livelli spaziando dal volontario alle assistenti sociali, alle forze dell’ordine e ai decisori locali.

Vi sono stati inoltre iniziative attivate dai singoli comuni quali la riduzione della TARI per gli esercizi “virtuosi” che decidono di dismettere le così dette “macchinette”.

La necessità quindi di promuovere sul territorio casalasco un regolamento unico in accordo con le disposizioni regionali non è più desiderio di amministratori “illuminati” ma bensì una necessità sentita anche a livello di comunità.

Nel territorio casalasco sono più di 68 i luoghi nei quali si può giocare, abbiamo Comuni nei quali in tutti i bar e esercizi sono presenti le macchinette, solo in pochi Comuni non c’è nulla.

Queste di fatto le motivazioni che hanno portato i sindaci ad approvare un regolamento omogeneo per il territorio, compatti nel credere che – per la salute dei cittadini – è fondamentale “garantire che la diffusione del gioco lecito sul territorio casalasco, e nei locali ove esso si svolge, avvenga riducendo gli effetti pregiudizievoli – peraltro, già apprezzabili e documentati - per la salute pubblica, il risparmio familiare, la continuità affettiva e la serenità domestica, l’integrità del tempo di lavoro, la sicurezza urbana, il decoro e la viabilità; ciò al fine di limitare le conseguenze sociali dell’offerta di gioco su fasce di consumatori psicologicamente più deboli e, non secondariamente, di creare un argine a forme di dequalificazione territoriale e di infiltrazione criminale nell’economia territoriale quale ad esempio il prestito a usura per debiti contratti al gioco, anch’esse già in atto.

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