Martedì, 27 ottobre 2020 - ore 12.38

Casalmaggiore Si svolta con successo la presentazione del libro ‘Caccia all’omo’ di Simone Alliva organizzata da Arcigay

L’incontro, che si è tenuto lo scorso 25 settembre, è avvenuto in collaborazione con PD, Rive Gauche, M.I.A, Arcibassa e Anpi presso la libreria “Il Seme”.

| Scritto da Redazione
Casalmaggiore Si  svolta con successo la presentazione del libro ‘Caccia all’omo’ di Simone Alliva organizzata da Arcigay Casalmaggiore Si  svolta con successo la presentazione del libro ‘Caccia all’omo’ di Simone Alliva organizzata da Arcigay Casalmaggiore Si  svolta con successo la presentazione del libro ‘Caccia all’omo’ di Simone Alliva organizzata da Arcigay

Casalmaggiore Si  svolta con successo la presentazione del libro ‘Caccia all’omo’ di Simone Alliva organizzata da Arcigay

L’incontro, che si è tenuto lo scorso 25 settembre,   è avvenuto in collaborazione con PD, Rive Gauche, M.I.A, Arcibassa e Anpi presso la libreria “Il Seme”.

Qual è lo stato dell’odio omotransfobico in Italia? Come si manifesta e quale influenza ha sulla vita delle persone lgbti? Osservando ciò che è avvenuto negli ultimi anni emerge che gli episodi di reati e altri atti motivati da odio omotransfobico sono in aumento. Lo testimonia il monitoraggio realizzato da Arcigay (aggiornato al 17 maggio 2019) che mostra un drastico aumento dei casi riportati dai media: sono 187 i casi da maggio 2018, 72 in più rispetto al passato, tra cui 4 omicidi: una crescita di segnalazioni che supera il 33 per cento. Quanto descritto riguarda le testimonianze che arrivano all’attenzione dei media ma, come spesso accade, gli episodi che raggiungono l’onore della cronaca sono la punta dell’iceberg. Per ognuno dei gravissimi casi riportati, infatti, ve ne sono verosimilmente centinaia che rimangono nascosti, in parte perché ignorati dalla stampa, in parte per la reticenza che ancora frena dal denunciare, talvolta anche perché vi è poca consapevolezza da parte delle vittime stesse riguardo alla gravità di episodi, eventi o situazioni subite.

La stessa tendenza emerge dall’inchiesta di Simone Alliva, pubblicata nel Febbraio 2019 su l’Espresso relativa al clima omotransfobico in Italia, riportando un’impressionante carrellata di aggressioni, pestaggi, episodi di violenza e discriminazione che si sono verificate quasi ogni giorno di ogni mese del 2018. Un’escalation di casi che ha riguardato anche il 2019, quando tra il gennaio 2019 e il maggio dello stesso anno sono stati segnalati altri 50 episodi gravi di discriminazione, minaccia e violenza, mettendo così in luce il crescente clima di odio nei confronti delle persone lgbti in Italia. Il lavoro di Alliva diventa così un libro inchiesta, “Caccia all'omo. Viaggio nel paese dell'omofobia” (Fandango) che ricostruisce il clima d'odio verso le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans che si respira nel nostro Paese nonostante la recente approvazione della legge sulle unioni civili. Una violenza che è legittimata dall'assenza di una legge contro l'omotransfobia e dalle prese di posizione di illustri personaggi pubblici che costruiscono il loro consenso sulla pelle dei "diversi". Una lettura utile per capire cosa accade in un'Italia che in tema di diritti civili rimane fanalino di coda in Europa e nel mondo occidentale.

Con questa iniziativa il comitato territoriale Arcigay Cremona “La Rocca”, insieme a tutte organizzazioni che hanno aderito, continua il suo impegno sul versante dei diritti di tutte e tutti, in difesa della laicità delle istituzioni, per le pari opportunità, anche sul territorio casalasco. In questi mesi il Parlamento è impegnato nella discussione di un testo di legge contro le discriminazioni fondate sul sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere. Noi chiediamo una legge contro l’omotransfobia e la misoginia seria ed efficace dopo più di 20 anni di attesa. Una legge coraggiosa e lungimirante, che tuteli le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans* e le donne dall’odio, dalla discriminazione e dalla violenza. Una legge che non sia il risultato di trattative a ribasso e compromessi sulla nostra pelle ma sia capace di tracciare un nuovo orizzonte di diritti, promuovendo la cultura del rispetto di tutte le soggettività e sostenendo l’attività delle reti di accoglienza per le persone lgbti e le donne.

Il prossimo fine settimana, invece, il Arcigay Cremona La Rocca in collaborazione con il Gruppo Nazionale della Formazione di Arcigay propone un laboratorio di elaborazione e costruzione politica dal titolo “Be Proud”. Due giorni in presenza presso il circolo Arcipelago, in via Speciano 4, in cui condividere – attraverso percorsi di educazione non formale attività individuali e di gruppo – i propri valori e il percorso personale di attivista per giungere ad una “formulazione di Gruppo e di Rete Territoriale” del Cremona Pride 2022.

Giangiacomo Maroli

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