Domenica, 28 giugno 2026 - ore 12.40

(CR) UNITI SI VINCE Cgil Cisl Uil insieme

Basta contratti pirata, vogliamo salari giusti e diritti veri. Un solo testo, una sola voce contro il lavoro precario e mal pagato

| Scritto da Redazione
(CR) UNITI SI VINCE Cgil Cisl Uil insieme

Cgil, Cisl e Uil ora marciano uniti per i diritti dei lavoratori

In una nota congiunta, i tre sindacati hanno annunciato la nascita di un testo pienamente condiviso, a cui hanno contribuito tutte e tre le sigle.

È «un segnale politico e sindacale di rilievo, soprattutto in una fase in cui il lavoro viene troppo spesso affrontato con interventi legislativi parziali, mentre servirebbe rafforzare il ruolo della contrattazione e delle parti sociali».

Una piattaforma unitaria sui nodi del lavoro

Il documento, già trasmesso alle organizzazioni datoriali, punta a un accordo quadro interconfederale che affronti i temi più urgenti: crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale, formazione, salute, sicurezza e partecipazione di lavoratrici e lavoratori.

L’obiettivo è «rendere certe le procedure negoziali della contrattazione collettiva e garantire il riconoscimento delle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, attraverso la misurazione certificata degli iscritti e dei voti espressi da lavoratrici e lavoratori».

Per i sindacati è un passaggio necessario per contrastare il dumping contrattuale e superare i cosiddetti ‘contratti pirata’, che abbassano salari e diritti e penalizzano anche le imprese corrette.

I numeri della provincia di Cremona

I dati diffusi nella nota fotografano un quadro complesso. Nel 2025 in provincia di Cremona il tasso di occupazione si attesta al 68,9% e quello di disoccupazione al 2,4%. Numeri che «indicano una tenuta del mercato del lavoro, ma non raccontano da soli la qualità dell’occupazione».

Resta alto il tasso di inattività, al 29,4%. E nel quarto trimestre 2025 il tempo determinato rappresenta ancora il 53,7% degli avviamenti, a fronte del 18% a tempo indeterminato, del 20,7% della somministrazione e del 5,1% delle collaborazioni.

Per i sindacati «confermano quanto sia necessario intervenire sulla stabilità, sulla qualità e sulle tutele del lavoro».

Le voci dal territorio

«Esprimiamo soddisfazione per questa piattaforma unitaria su temi cruciali come contrattazione e rappresentanza — spiega Elena Curci, segretaria generale della Cgil di Cremona —. Ora ci aspettiamo che le associazioni datoriali sappiano cogliere la necessità e l’urgenza di avviare il negoziato, sottraendo la materia della contrattazione a interventi legislativi del Governo che riteniamo impropri e inefficaci. La vera sfida si giocherà anche sul nostro territorio, dove l’accordo dovrà trovare applicazione nella contrattazione aziendale e locale».

«Ci siamo confrontati e abbiamo raggiunto una proposta condivisa che siamo pronti a sottoporre ai datori di lavoro — aggiunge Ivan Zaffanelli, segretario generale Cisl Asse del Po —. L’obiettivo è avere contratti nazionali forti, salari giusti, più contrattazione nei luoghi di lavoro, nei territori e nelle filiere produttive. In questo contesto la partecipazione è decisiva: quando lavoratrici e lavoratori vengono ascoltati, migliorano organizzazione, sicurezza e produttività».

«Questo protocollo dimostra che, quando si affrontano questioni concrete e di merito, si possono compiere passi importanti sulla strada dell’unità sindacale — dichiara Germano Denti, coordinatore della Uil di Cremona —. Rafforzare diritti e tutele universali significa anche consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di votare liberamente i propri rappresentanti. Non è solo un atto di democrazia, ma una premessa fondamentale per garantire contratti davvero dignitosi».

 

red/welcr/AI

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