Domenica, 23 gennaio 2022 - ore 03.09

Crema E la polemica sulla Moschea continua Agazzi ed altri chiedono di sospendere le procedure e Piloni risponde

Piloni : Nessuno vuole fare una moschea. Vogliamo invece lavorare sulla sicurezza, da raggiungere anche attraverso una convenzione che contenga precisi paletti

| Scritto da Redazione
Crema E la polemica sulla Moschea continua Agazzi ed altri chiedono di sospendere le procedure e Piloni risponde

Le accuse di Agazzi ed amici: Egregio signor sindaco, i sottoscritti consiglieri comunali, non da oggi contrari all'attivazione a Crema, su area pubblica, di un centro culturale arabo - fatalmente destinato ad attrarre un'utenza quantitativamente più rilevante e diversificata rispetto a quella fino a oggi ospitata in via Mazzini -, alla luce dell'aggravarsi della situazione internazionale - con riferimento alla recrudescenza del terrorismo di matrice islamica che ha, anche dalle nostre parti, accentuato il senso di insicurezza e di paura -, le chiedono di rendersi disponibile a fermare l'iter burocratico in atto, essendo acclarato, ormai, il fatto che i centri culturali islamici e le moschee risultino, non infrequentemente, essere anche luoghi in cui si formano o transitano soggetti che poi ritroviamo coinvolti in azioni di guerra o di terrorismo al fianco dell'Isis. In questo tempo così complesso e delicato, le raccomandiamo prudenza e saggezza, anche sacrificando qualche sua legittima convinzione in nome della tutela della sicurezza e della qualità della vita della comunità affidatale pro tempore. Cordialmente. Antonio Agazzi, Laura Zanibelli, Paolo Patrini, Tino Arpini, Alberto Torazzi, Simone Beretta, Renato Ancorotti

La replica di Matteo Piloni :Se fossi al loro posto anch’io mi attaccherei a questa ‘robetta’, ma con stile decisamente diverso. Non ho mai parlato di garanzie. I termini fanno la differenza. Ho parlato di intenzioni e di adeguate risposte alle richieste della comunitàislamica. L’area più idonea è infatti in via Milano. Bettinelli scopre l’acqua calda. Di fronte a un bando che garanzie si possono dare? Mi vien da dire che le unghie sui vetri fanno sentire il loro rumore. La proposta di cancellare alcune diciture è perché effettivamente si è tratto di un errore: gli uffici avevano preso le istanze ed erano state trascritte. E’ semplicemente un refuso. Nessuno vuole fare una moschea. Vogliamo invece lavorare sulla sicurezza, da raggiungere anche attraverso una convenzione che contenga precisi paletti.

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