Lunedì, 12 ottobre 2026 - ore 14.12

Cremona Campus Poli Intervista a Filippo Depetri

Ciao Filippo, complimenti per l’imminente laurea e per il percorso che hai costruito in questi anni!

| Scritto da Redazione
Cremona Campus Poli Intervista a Filippo Depetri

Ciao Filippo,

complimenti per l’imminente laurea e per il percorso che hai costruito in questi anni!

  1. Che cosa ti ha portato a scegliere Ingegneria Informatica al Campus di Cremona del Politecnico di Milano?

Sicuramente la vicinanza a casa è stato un fattore determinante. Avere l’università a poche centinaia di metri senza dover cambiare completamente vita e abitudini è un vantaggio non da poco. Un altro aspetto importante riguarda la qualità dell’insegnamento: il Campus di Cremona è uno dei poli del Politecnico di Milano e ha il vantaggio di mantenere lo stesso livello didattico dei poli milanesi di Leonardo e Bovisa. In più, le dimensioni ridotte della realtà cremonese favoriscono l’interazione studente-professore e questo può essere d’aiuto per avere chiarimenti e suggerimenti immediati.

  1. Quanto è stato importante il confronto con i compagni, nello studio e nella preparazione degli esami? C’è qualcosa che hai imparato anche grazie a questo scambio?

Il confronto con i compagni è fondamentale quando si frequenta l’università, soprattutto per chi affronta i percorsi ingegneristici. Studiare insieme stimola l’apprendimento e rafforza le amicizie che si stringono durante la vita universitaria. La preparazione di un esame diventa così più leggera e confrontandosi sempre di più, si riesce a trovare, in un tempo ragionevole, la via d’uscita per risolvere un problema, un esercizio o completare un progetto. Penso che grazie allo scambio di opinioni e di idee, sono riuscito ad imparare, almeno in parte, una delle skill più richieste oggi sul mondo del lavoro: il lavoro in gruppo (Teamwork).

  1. Durante la laurea triennale hai affiancato allo studio esperienze e attività anche al di fuori dell’Università. Come sei riuscito a conciliare i tuoi interessi con l’impegno universitario?

Penso che la divisione del lavoro in piccoli step sia stata la chiave per conciliare gli impegni di studio con i miei interessi personali. Iniziare appena dopo le prime lezioni a riordinare gli appunti, mi ha permesso di gestire lo studio in tante piccole sessioni, senza fare le “nottate” sui libri o, peggio, arrivare impreparato per un esame.

  1. C’è un’esperienza extracurricolare che ti ha insegnato qualcosa di particolarmente utile, anche nel modo di affrontare il tuo percorso?

Assieme ad altri studenti del campus, siamo riusciti a dare vita ad una associazione studentesca (CRES) che durante lo scorso anno ha organizzato seminari, viaggi e feste universitarie. Con l’auspicio che matricole e studenti di qualche anno più giovane continuino a supportare ciò che è stato fatto, questa esperienza mi è stata utile per conoscere più nel profondo come lavorano altre persone e come mettere le mie capacità a servizio di una piccola organizzazione.

  1. Hai svolto attività di collaborazione nell’ambito delle “200 ore”, partecipando attivamente alla vita del Campus: che cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Il lavoro svolto tramite il bando “200 ore” del Politecnico, diviso tra open-day e attività di promozione del Campus e della realtà politecnica, mi ha aiutato a conoscere in primis nuove persone, ma soprattutto come i nuovi studenti si approcciano all’università. È secondo me cruciale capire le necessità di chi in futuro sarà studente, poiché in questo modo, l’università riesce a adattarsi e a modellarsi verso ciò che le nuove generazioni cercano, rimanendo sempre aggiornata.  

  1. Che consiglio daresti a chi sta valutando di iscriversi a Ingegneria Informatica?

Il mio consiglio è quello di partire da subito stando al passo con lezioni ed esercitazioni; il percorso è sicuramente impegnativo e la difficoltà non è da sottovalutare. Tuttavia, come detto in precedenza, facendo così si riescono anche a conciliare bene le attività extra-universitarie e i propri interessi personali, senza dover ricorrere a intensi periodi di studio.

  1. Stai già proseguendo gli studi con la Laurea Magistrale in Computer Science: in quale ambito dell’informatica ti piacerebbe crescere, sia dal punto di vista degli studi sia da quello professionale?

Ho fatto la scelta di proseguire con la Laurea Magistrale in Computer Science indirizzandomi verso il percorso di Cybersecurity, settore che ritengo cruciale già oggi e che penso rimarrà così anche nei prossimi anni. L’avvento di nuovi dispositivi digitali per automatizzare sempre di più le nostre vite e le procedure aziendali, pone un tema di sicurezza dei dati non indifferente e la gestione di questi ultimi non può passare inosservata. È doveroso quindi cercare di approfondire sempre di più come gestire questa mole di informazioni, in modo da non essere impreparati in caso di attacchi informatici, che aumentano di anno in anno anche grazie alla potenza dell’intelligenza artificiale.

  1. Ti salutiamo chiedendoti: se dovessi descrivere il tuo percorso universitario con 3 aggettivi, quali sceglieresti e perché?

 

Entusiasmante, perché questo percorso mi ha dato l’opportunità di mettermi in gioco e conoscere tante persone. Avvincente, perché mi ha portato a dare il massimo per superare le difficoltà intrinseche al corso di studi stesso. Gratificante, perché la sensazione di aver concluso questo ciclo senza rinunciare ai miei hobby e anzi, facendo anche altre attività extra-curricolari, mi porta ad essere molto soddisfatto di come ho vissuto questi tre anni.

Grazie e ancora congratulazioni!

In bocca al lupo per il proseguimento dei tuoi studi e per i tuoi progetti futuri!

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