Domenica, 28 novembre 2021 - ore 01.31

Cremona Signoroni: ‘Stiamo progettando piste ciclabili per oltre tre milioni di euro’

La Provincia di Cremona ha tra le sue funzioni la programmazione e la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali di carattere sovraccomunale e di interesse turistico, all'interno del territorio provinciale.

| Scritto da Redazione
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Cremona Signoroni: ‘Stiamo progettando piste ciclabili per oltre tre milioni di euro’

Piano Marshall della Regione Lombardia

La Provincia di Cremona ha tra le sue funzioni la programmazione e la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali di carattere sovraccomunale e di interesse turistico, all'interno del territorio provinciale.

Lo strumento di riferimento è il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) che al suo interno recepisce anche i percorsi proposti o condivisi con altri Enti. Si pensi ad esempio a quelli ricadenti nei Parchi Regionali (Parco Adda Sud, Parco Oglio Sud, Parco del Serio) oppure nei Parchi Locali di Interesse Sovraccomunale -PLIS- (in provincia di Cremona ne esistono ben 8 che interessano 24 comuni) od ancora promossi dai GAL.

I percorsi ciclo-pedonali sono realizzati talvolta in sede propria e riservata, oppure possono coincidere con strade di diversa natura (es. strada comunali, viabilità campestre) che sono diventate, spontaneamente per l'uso che ne fanno i cittadini, percorsi ciclo-pedonali.

Anche la realtà del nostro territorio, senza particolari dislivelli ed organizzata in numerosi Comuni spesso molto piccoli e relativamente vicini, è incline agli spostamenti in bicicletta.

Va però osservato, in genere, che la viabilità provinciale è la principale, se non l'unica, che permette collegamenti tra i piccoli comuni e quelli più grandi, attraversandone direttamente i centri abitati.

Tale caratteristica determina che per gli spostamenti di tipo locale (di breve raggio e per necessità quotidiane), vengano utilizzate dai ciclisti le strade provinciali, creando potenziali situazioni di contrasto con i veicoli a motore.

Per questo motivo è necessario intervenire organizzando meglio gli spazi destinati ai veicoli e quelli destinati all'utenza debole creando percorsi ciclopedonali, laddove possibile in sedi protette.

Tra l'altro, negli ultimi anni l'utilizzo della bicicletta è andato aumentando per diverse ragioni ed il trend non appare diminuire.

Si usa infatti per gli spostamenti quotidiani nel raggio di 1-2 km, ma anche per quelli casa-scuola-lavoro con distanza comprese tra 2 ed i 6 km, e quelli legati ad attività sportive o ricreative le cui distanze sono molto variabili.

Il motivo per cui si sta riapprezzando la bicicletta sicuramente non è unico. Da una parte ci sono esigenze contingenti legate alla crisi dei consumi in atto da quasi un decennio ma dall'altro anche le mode, una maggior attenzione al benessere delle persone, gli incentivi erogati da enti pubblici, e gli investimenti fatti sulle infrastrutture ciclabili di carattere regionale e nazionale.

In particolare questi ultimi han fatto emergere richieste anche a livello locale, di interventi sulla ciclabilità, per mettere in rete i comuni.

“Nell'ambito della propria attività istituzionale, Provincia di Cremona, convinta che gli investimenti in percorsi ciclopedonali producano effetti molto positivi sia sull’ambiente che sullo sviluppo socio economico del territorio, ha realizzato  nel tempo diversi km di piste con indubbi benefici alla collettività – ha precisato Paolo Mirko Signoroni, Presidente della Provincia di Cremona - Tale obiettivo, tuttora attuale, ha portato la Provincia a candidare  ai finanziamenti di Regione Lombardia una serie di opere ciclistiche con diverse finalità:

- ricucire ciclabili esistenti realizzate negli anni da diversi enti e rappresentanti itinerari non ancora del tutto continui;

- estendere la rete ciclabile e creare interconnessioni tra percorsi esistenti in modo da organizzare una maglia con funzioni anche turistico-ricreative;

- creare ciclabili utili prevalentemente agli spostamenti casa-scuola-lavoro, lungo strade altamente trafficate dove per consentire il transito di pedoni e biciclette è necessario realizzare ex-novo spazi specificamente dedicati”.

Ha continuato Signoroni: “I progetti candidati hanno ricevuto copertura finanziaria intera o parziale nell'ambito del così detto "Piano Marshall" della Regione Lombardia (L.R. 9 del 2020) e l'Ufficio Tecnico Provinciale già dal mese di settembre 2020 si è attivato per la progettazione delle opere. Complessivamente sono state attribuite risorse per 3,165 mln di euro che saranno impiegate per attrezzare 16,5 km di ciclabili. Le attività di ricognizione non sono ancora terminate al fine proprio di valutare ulteriori tratti.

Ecco i progetti che vedranno luce nel prossimo triennio.

Malagnino: Si tratta di un completamento della percorso ciclabile di interesse regionale "Via delle Risaie" che corre a fianco della S.P. n. 27 "Postumia" collegando Cremona con Pieve S.Giacomo. In ambito locale è conosciuta come "Ciclabile dell'Antica Postumia" ma l'itinerario interessa tutte le province meridionali della Regione, dal confine con il Piemonte a quello con il Veneto.

Nell'abitato di Malagnino è attualmente assente un tratto di circa 600 metri che obbliga i ciclisti a transitare sulla provinciale n. 27. L'intervento prevede l'impiego in parte di viabilità comunale a basso traffico ed in parte la realizzazione di un tratto di nuova ciclabile a fianco del Dugale Delmona Tagliata (per i più "la Delmùna"). L'importo complessivo dell'intervento è pari a 150.000 euro e si prevede la conclusione dei lavori entro i primi mesi del 2021.

Collegamento Scannabue - Trescore Cremasco in Comune di Palazzo Pignano: Si tratta dell'estensione del collegamento esistente a Nord della strada detta "Melotta", che collega Soncino a Spino d'Adda.

Attualmente è presente un percorso ciclopedonale dall'abitato di Trescore Cremasco al confine comunale con Palazzo Pignano, dove sorge una consistente zona produttiva. Diverse sono le relazioni che legano i due comuni, non ultimo vi è proprio l'aspetto legato al lavoro: le aree produttive sorte lungo la Melotta infatti impiegano numerosi cittadini dei due comuni.

Da qui la necessità di raccordare i vari insediamenti con percorsi ciclo-pedonali protetti per favorire gli spostamenti quotidiani in bicicletta. Tra l'altro la necessità è supportata anche dal fatto che la "Melotta" è uno degli assi stradali più trafficati di tutta la Provincia.

Inoltre, il percorso è sulla direttrice che collega il PLIS del Tormo con quello dei Fonanili.

Per la realizzazione dell'opera, della lunghezza di circa 750 m, sono stati destinati 300.000 euro e si prevede la conclusione nell’estate del 2022.

Collegamento tra Casalmorano e Soresina: Si tratta di un collegamento di circa 2  km a nord della S.P. n. 89, ovvero la strada che collega direttamente Soresina con Casalmorano.

Il percorso favorisce le relazioni tra i due abitati in particolare quelle legate ai servizi: ad esempio a Soresina è presente la Stazione Ferroviaria ed il polo ospedaliero Robbiani.

Allo stesso tempo, a livello turistico permette di ricucire il PLIS di Ariadello e della Valle dei Navigli con il Centro di Casalmorano e la ciclabile del Naviglio Civico della Città di Cremona.

Per la realizzazione dell'opera sono stati destinati 715.000 euro e si prevede la conclusione dei lavori entro l’autunno del 2022.

Collegamento tra Gussola e Martignano di Po

Si tratta dell'estensione del collegamento esistente a Nord della S.P. n. 85 "Bassa di Casalmaggiore", strada che collega tutti i Comuni rivieraschi del Po da Cremona a Casalmaggiore. L'itinerario permetterà agli abitanti di Gussola di raggiungere in sicurezza il Comune di Casalmaggiore, passando per Martignana di Po. Questi comuni si sono sviluppati negli anni a cavallo della S.P. n. 85, creando diverse conflittualità tra il traffico viabilistico della provinciale e le funzioni svolte nei centri abitati, non sempre dotati di sufficienti spazi destinati all'utenza debole.

Va ricordato in ultimo che i comuni interessati dal percorso rientrano nei PLIS di Golena del Po e quindi l'itinerario ciclabile assume una valenza anche turistico-ricreativa.

Per la realizzazione dell'opera, della lunghezza di circa 1 km, sono stati destinati 400.000 euro. La conclusione dei lavori si prevede entro l’estate del 2022.

Collegamento tra Madignano e Crema

Si tratta del completamento del collegamento tra il centro abitato di Madignano e la città di Crema. Attualmente manca un ultimo tratto sul lato di Crema, complicato dalla presenza della ex S.S. n. 415 e svincolo di Cà delle Mosche. Tale svincolo, di notevole estensione ed interessato da decine di migliaia di veicoli al giorno, rende pericoloso il raggiungimento della città di Crema in bicicletta da Madignano.

Per la realizzazione dell'opera, della lunghezza di circa 1,750 km, sono stati destinati 400.000,00 euro che saranno ulteriormente integrati da risorse comunali pari a euro 450.000,00. La conclusione dei lavori si prevede entro l’estate 2023.

Collegamenti in comune di Olmeneta

Si tratta di collegamenti prevalentemente di tipo turistico - ricreativo che completano e mettono in relazione percorsi esistenti. Con l'intervento saranno messi infatti in  rete i seguenti percorsi:

- Via Brescia

- Naviglio Civico della Città di Cremona.

I nuovi percorsi saranno realizzati prevalentemente utilizzando tracciati e sedimi esistenti, debitamente riqualificati ed attrezzati.

Per la realizzazione dell'opera, della lunghezza di circa 4 km, sono stati destinati 600.000 euro. La conclusione dei lavori si prevede entro l’autunno 2023.

Collegamenti tra Levata, Grontardo e Scandolara Ripa d'Oglio

Si tratta di un collegamento che parte dal centro abitato di Grontardo e si sviluppa in due direzioni.

Una prima verso il Comune di Scandolara Ripa d'Oglio, su un percorso di nuova creazione a margine delle SS.PP. n. 67 e 83.

La seconda direzione si indirizzerà da Grontardo alla sua Frazione di Levata, raggiungendo anche parte degli edifici costruiti a margine della S.P. n. 83 sempre in loc. Levata.

 

Per la realizzazione dell'opera, della lunghezza di circa 4 km, sono stati destinati 600.000 euro. La conclusione dei lavori si prevede entro l’estate 2024.

La Provincia è inoltre coinvolta nella realizzazione dell’itinerario Ven.To (percorso Venezia – Torino ) che in sinergia con AIPO valuta soluzioni viabilistiche compatibili con le strutture esistenze (ponti e stgrade) di propria competenza.

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