Scs gestioni Quale futuro per il ciclo dei rifiuti? Bruno Paggi Presidente " ora più forti"
L’intervista al Presidente di SCS gestioni Dott. Paggi, lascia un certo sconcerto per non dire preoccupazione.
Sconcerto perché mi aspettavo , dal presidente, risposte o proposte almeno di indirizzo gestionale dell’attività futura di SCS . Come saranno o dovranno essere i rapporti con i Comuni azionisti , al netto delle gare d’appalto , diretti, o etero diretti da LGH ? E in vista del nuovo piano provinciale dei rifiuti , qual’ è la linea politica e di investimenti che ci permetterà di assolvere alle carenze strutturali, ancora presenti, e quelle innovative, del ciclo dei rifiuti ?
Nel merito come si pensa di migliorare l’efficienza della raccolta verso la riduzione pro capite dei rifiuti, incrementare la differenziata, ridurre la quota che va ancora smaltita in discariche e inceneritori ? Nulla di ciò viene detto , e mi pare che attorno al problema più generale Il presidente Paggi abbia il vuoto cosmico.
Sembra persino che dalla fusione con Cogeme ci si apetti novità e know-how . La situazione debitoria di Cogeme con 900 mila euro di passivo iscritto a bilancio , la si definisce utile ed importante per stare sul mercato competitivi ed efficienti , non è forse aspettarsi troppo dal mercato e soprattutto da Cogeme ? E come sarà riassorbito questo debito e soprattutto da chi ?
Sconcerto perché le risposte che il Presidente di SCS ci fornisce attraverso la stampa le potremmo trovare anche su wichipedia. Tranne lo sconto ai comuni che se non erro dall’annunciato 10% passa al 5% con buona pace per i comuni che l’anno messo a bilancio .
Preoccupazione poiché , dal Presidente, evidentemente ci aspettava più risolutezza , meno luoghi comuni e preconcetti , più coerenza . Cosa significa la messa in discussione di impianti tecnologici per giunta obsoleti come gli inceneritori con “ l’approccio ideologico” ? Allora sono ideologiche anche le leggi Europee e Regionali in materia? E’ ideologica e strumentale la dichiarazione del Presidente Salini? certamente non persona di sinistra , dove in una recente dichiarazione stampa ( la Provincia del 14 gennaio) afferma “ che chi vede il futuro dell’igiene ambientale negli inceneritori è fuori dal tempo e non ha fatto i conti con le indicazioni europee” .
Evidentemente Il Presidente Salini, azionista LGH ed il Presidente Paggi pure , leggono la questione in modo diverso ? Ecco questo è il punto . E allora quale strategia avremo per i rifiuti ?
Alvaro Dellera
Coordinatore SEL Crema e Cremasco.
2014-02-04



