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ASST Crema: conclusi i lavori al Pronto Soccorso.

Al via i cantieri strategici per Medicina di Emergenza e Urgenza (MEU) e Unità di Terapia Sub Intensiva Respiratoria (UTIR): più posti letto da terapia intensiva e massima sicurezza entro fine anno

| Scritto da Redazione
ASST Crema: conclusi i lavori al Pronto Soccorso.

 

ASST Crema: conclusi i lavori al Pronto Soccorso. Al via i cantieri strategici per Medicina di Emergenza e Urgenza (MEU) e Unità di Terapia Sub Intensiva Respiratoria (UTIR):

più posti letto da terapia intensiva e massima sicurezza entro fine anno

Crema, 23 giugno 2026 – Prosegue il percorso di ammodernamento e potenziamento strutturale dell’Ospedale Maggiore di Crema, sostenuto dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera previsto dal D.L. 34/2020. Mentre si è appena concluso l’intervento di riqualificazione del Pronto Soccorso, sono già partiti i cantieri dedicati alla Medicina di Emergenza e Urgenza (MEU) e all’Unità di Terapia Sub Intensiva Respiratoria (UTIR), due opere strategiche che consentiranno di incrementare la capacità di risposta dell’ospedale e di garantire maggiore flessibilità assistenziale in situazioni ordinarie e straordinarie.

Si sono conclusi nelle scorse settimane i lavori di differenziazione dei percorsi all’interno del Pronto Soccorso, per un investimento complessivo di circa 600 mila euro. Un intervento che non modifica in modo evidente la fruizione quotidiana degli spazi da parte degli utenti, ma che ha profondamente innovato l’infrastruttura del reparto attraverso la riorganizzazione degli ambienti, l’adeguamento degli impianti e il potenziamento dei sistemi di trattamento dell’aria. «Grazie a questa nuova configurazione - commenta il Direttore Generale Alessandro Cominelli - il Pronto Soccorso è oggi in grado di attivare rapidamente, in caso di emergenze epidemiche o situazioni che richiedano particolari misure di contenimento del rischio infettivo, percorsi completamente separati e sicuri, garantendo la tutela di pazienti e operatori e assicurando la continuità dell’assistenza. Un ringraziamento particolare - aggiunge il Direttore Generale - va alla ditta Cargnoni Impianti Srl, che ha realizzato gli interventi rispettando i tempi programmati e garantendo un lavoro puntuale e di qualità. Un sentito riconoscimento va inoltre a tutto il personale coinvolto che ha affrontato con grande professionalità, collaborazione e spirito di squadra la gestione delle attività durante lo svolgimento del cantiere. Un ringraziamento va infine ai cittadini, che hanno compreso la situazione e accolto con rispetto i necessari disagi temporanei, contribuendo alla buona riuscita dell’intervento».

Contestualmente sono stati avviati i lavori di adeguamento della Medicina di Emergenza e Urgenza e dell’Unità di Terapia Sub Intensiva Respiratoria. «Gli interventi – prosegue il Direttore – riguardano sia gli aspetti edilizi sia quelli impiantistici e tecnologici e rappresentano un ulteriore tassello nel rafforzamento della rete dell’emergenza ospedaliera». Nel reparto di Medicina di Emergenza e Urgenza, situato al primo piano della Piastra Urgenze, infatti, gli attuali dodici posti letto di degenza ordinaria saranno trasformati in posti letto di terapia semintensiva di tipo A, con la possibilità di essere convertiti rapidamente in posti letto di terapia intensiva in caso di necessità. Analogamente, al sesto piano del Monoblocco, nella Manica B, l’intervento sull’UTIR consentirà la realizzazione e l’adeguamento di cinque posti letto di terapia semintensiva, anch’essi convertibili in terapia intensiva qualora si rendesse necessario affrontare situazioni emergenziali o epidemiche, nel rispetto dei più elevati standard di climatizzazione e trattamento dell’aria.

Per consentire l’esecuzione delle opere, la Direzione Strategica con la collaborazione della Direzione Medica di Presidio, della Direzione delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie, dell’Ufficio Tecnico, dei Direttori e dei Coordinatori di Dipartimento e delle strutture interessate, ha predisposto un articolato piano organizzativo che ha comportato il trasferimento temporaneo delle attività assistenziali e delle degenze in altre aree del presidio ospedaliero. Una riorganizzazione studiata nei dettagli per garantire la piena continuità dei servizi e ridurre al minimo l’impatto sull’attività clinica e assistenziale.

La durata prevista dei cantieri è di circa 150 giorni naturali e consecutivi per l’intervento relativo all’UTIR e di circa 200 giorni per quello della MEU. L’obiettivo è completare entrambe le opere e rendere pienamente operative le nuove strutture entro la fine dell’anno.

«La contemporanea realizzazione di interventi così rilevanti nel cuore dell’ospedale – commenta Cominelli - potrà comportare, nelle fasi più intense dei lavori, alcuni temporanei disagi logistici o di orientamento per utenti e operatori. Si tratta tuttavia di un passaggio necessario per realizzare un significativo miglioramento della capacità di risposta dell’ospedale, della sicurezza degli ambienti di cura e della qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. Un investimento strategico che consentirà all’ASST Crema di disporre di strutture sempre più moderne, flessibili e pronte ad affrontare le sfide sanitarie del futuro».

 

 

 

 

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