Domenica, 22 settembre 2019 - ore 03.45

Il PD torna nelle mani di Matteo Renzi che vince le primarie con oltre il 70%

L’affluenza finale sfata completamente i timori della vigilia: 2 milioni di cittadini hanno votato alle primarie del Partito democratico. Orlando è intorno al 20% Emiliano al 7%.

| Scritto da Redazione
Il PD torna nelle mani di Matteo Renzi che vince le primarie con oltre il 70% Il PD torna nelle mani di Matteo Renzi che vince le primarie con oltre il 70%

Numeri che fanno esultare il vincitore Matteo Renzi: “Una grande festa della democrazia”, esulta l’ex premier, che ha incassato una larga maggioranza, oltre il 70 per cento. Nei dati ancora parziali e non ufficiali, Orlando è intorno al 20% Emiliano al 7%.

Entrambi i rivali Andrea Orlando e Michele Emiliano, sin dalle prime battute, hanno chiesto di puntare all’unità del partito spostando l’asse a sinistra. “Non smobilitiamo, presto la nostra posizione sarà di tutto il partito”, promette il ministro della Giustizia. Mentre il governatore della Puglia afferma: “Renzi sia ora il custode di valori del centrosinistra”.

Orlando: vittoria di Renzi, mi congratulo con lui, costruiremo un nuovo centrosinistraPresto nostra posizione sarà quella di tutto il partito  “Il risultato che esce dalle urne ci da’ una vittoria molto ampia di Renzi, con il quale mi congratulo e a cui ho già telefonando per augurargli buon lavoro in un momento difficile della vita del partito e del Paese”. Così Andrea Orlando commenta i risultati delle primarie Pd nella sede del suo comitato a Roma, commentando i risultati delle Primarie.“Presto la nostra posizione politica sarà quella di tutto il Pd. Non è il momento di smobilitare perché questa posizione diventerà quella di tutto il Partito democratico. Anche elettori di Matteo Renzi la pensano così”. “Anche chi ha votato Renzi credo che condivida con noi l’esigenza di costruire un nuovo centrosinistra che sappia mettere insieme anime diverse e diventare competitiva nelle prossime tornate elettorali. La prima è a poche settimane, con quasi 1000 comuni al voto – ha aggiunto -. La seconda è quella delle elezioni siciliane. E la terza, anche se non sappiamo ancora la data, sarà la sfida in cui non si giocherà solo il governo del paese, ma l’assetto e la curvatura della democrazia nel nostro Paese, e tutte energie devono essere rivolte là”.

Renzi ha (ancora) il consenso dell’elettorato del Pd. E’ lui – dicono i 2 milioni di questa assolata domenica – l’uomo cui affidare (meglio: ri-affidare) la guida del principale partito del centrosinistra italiano. Matteo Renzi ha scommesso e ha vinto, e dunque è più forte di ieri.

Ma in un certo senso hanno vinto anche Andrea Orlando e Michele Emiliano cui va dato atto di essersi spesi senza risparmio, di aver fatto di queste primarie una consultazione di massa “vera”, di aver arricchito il dibattito interno. Hano convinto meno di Renzi, ma è tutto patrimonio utile.

Ora, nel rispetto del pluralismo delle posizione, tutti remino nella stessa direzione, evitando i soliti scontri. Dentro il voto di quei 2 milioni di persone c’è anche questa richiesta, guai a dimenticarlo.

 Fonte: Unità.tv

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