Lunedì, 21 ottobre 2019 - ore 22.10

L’ECOCOMMIATI-RICORDI Franco Sanasi e Angelo Pasqualini

Poiché si noterà l’inserto iconografico, precisiamo che l’abbiamo dedotto da un fotogramma del lavoro cinematografico di Pupi Avati, intitolato “Gita scolastica”.

| Scritto da Redazione
L’ECOCOMMIATI-RICORDI Franco Sanasi e Angelo Pasqualini L’ECOCOMMIATI-RICORDI Franco Sanasi e Angelo Pasqualini

L’ECOCOMMIATI-RICORDI Franco Sanasi e Angelo Pasqualini

Poiché si noterà l’inserto iconografico, precisiamo che l’abbiamo dedotto da un fotogramma del lavoro cinematografico di Pupi Avati, intitolato “Gita scolastica”.

Un apparente ossimoro tra il senso di lievità, ispirato dal rimando cinematografico, e questa rubrica, al profilo di persone scomparse, incrociate nel corso della nostra non più breve esistenza e stimate degne di essere consegnate alla memoria comunitaria.

Il fotogramma di coda della bella commedia del 1983 trasmette quella sorta di dormiveglia preludio del trapasso di Laura, l’anziana signora che, alla vigilia della Maturità del 1914, aveva partecipato ad una gita-premio sull’Appennino tosco-emiliano. Conclusa, appunto, sulle sponde di un lago appenninico nei pressi di Porretta Terme. L’ormai matura liceale si accomiata dalla vita incrociando il ricordo dei compagni di scuola che l’avevano preceduta nel trapasso.

A nostra volta, benché non esattamente nelle condizioni di Laura (almeno speriamo), siamo di tanto indotti ad incrociare il nostro percorso esistenziale con quello concluso delle figure con cui abbiamo condiviso idealismi ed impegno militante.

Detto della novità iconografica, ci apprestiamo, con rimpianto, a ricordare due (massì, permettiamocelo, dato che non è una brutta parola, per quanto sia fannée ed espunta dall’eloquio corrente) “compagni”.

Nel volgere di qualche settimana ci avevano lasciati Angelo Pasqualini e Franco Sanasi. Prematuramente e non esattamente improvvisamente, in quanto entrambi avevano avuto il loro calvario di sofferenza.

Nonostante ciò, la loro scomparsa, per quanto in qualche modo preannunciata o prevista, lasciò sgomento e rimpianto in chi li aveva conosciuti, dal punto di vista umano e da quello civile.

Approdati in giovanissima età alla militanza socialista, corollario di un idealismo maturato precocemente, altrettanto precocemente avevano assunto ruoli di responsabilità nella dirigenza del PSI e nella vita amministrativa.

Angelo come Sindaco della sua Rivolta d’Adda; Franco come Assessore della Provincia.

La loro scomparsa suscita, a distanza di un anno, ancora rimpianto e maggior sgomento; per la perdita umana e per quella sottrazione di impegno civile che, con la loro preparazione e dedizione,  avrebbe potuto ancora dare alle nostre comunità.

Nei giorni scorsi un gruppo di compagni ed amici (Sozzi e Fasani di Piadena, Pesenti e Fontana di Pizzighettone, Biffi di Stagno Lombardo, Vidali di Cremona) accompagnati da Pinuccio Dovera cugino dello scomparso, ha raggiunto, per un ricordo ed un saluto, il Cimitero di S. Bassano in cui riposa, vicino ai genitori Aldo e Maria, Franco Sanasi                             

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