Mercoledì, 10 giugno 2026 - ore 17.07

Lavori di pubblica utilità, nuova convenzione tra il Comune e il Tribunale

Con questo provvedimento il Comune di Cremona si impegna, per la durata di cinque anni

| Scritto da Redazione
Lavori di pubblica utilità, nuova convenzione tra il Comune e il Tribunale

Lavori di pubblica utilità, nuova convenzione tra il Comune e il Tribunale

 

 

Cremona, 10 giugno 2026 – Tra il Comune di Cremona e il Tribunale di Cremona esistono due convenzioni per l’attivazione di progetti di lavoro di pubblica utilità: una per reati collegati alla violazione di norme del codice della strada, e un’altra relativa a reati per i quali è prevista una pena detentiva determinata entro il limite di tre anni, ai sensi della cosiddetta Riforma Cartabia.

 

Con l’approvazione da parte della Giunta, su proposta dall’assessora al Personale Simona Pasquali, di una nuova convenzione con il Tribunale di Cremona, d’ora in poi potranno svolgere attività non retribuita presso il Comune, a favore della collettività, anche persone imputate di reati per i quali è prevista una pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria: in questo modo si potrà far fronte alla forte richiesta di attivazione di lavori di pubblica utilità.

 

L’ordinamento giudiziario prevede infatti che per la tipologia di reati sopra indicata, l’imputato può chiedere al giudice la sospensione del procedimento ed essere messo alla prova mediante l’attivazione di lavori di pubblica utilità, sulla base di un programma di trattamento predisposto dall'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni, le aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni, anche internazionali che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato. In caso di esito positivo, il reato è dichiarato estinto.

 

Con questo provvedimento il Comune di Cremona si impegna, per la durata di cinque anni, a consentire l’attivazione di lavori non retribuiti a favore della collettività presso l’Ente, con il coordinamento dei responsabili dei relativi Settori e Servizi. La convenzione verrà stipulata dal Presidente del Tribunale, delegato dal Ministro della Giustizia, e dal Sindaco.

 

Grazie a questa nuova convenzione – dichiara l’assessora Simona Pasquali – l’Amministrazione, d’intesa con il Tribunale, conferma il suo impegno a permettere al condannato, nei casi delle due convenzioni già in essere e, nel caso di specie, all’imputato, di comprendere il disvalore sociale del reato commesso, quale forma di rieducazione e responsabilizzazione. Inoltre, il lavoro non retribuito restituisce valore alla comunità che ha subito l'illecito, stimola un percorso di ravvedimento, riducendo le probabilità di commettere nuovi reati, riduce il ricorso al carcere, limitando il sovraffollamento ed evitando l’isolamento sociale legato alla detenzione, contribuisce infine a facilitare il reinserimento nel tessuto sociale e lavorativo, favorendo una presa di coscienza civica”.

 

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