Mercoledì, 08 luglio 2020 - ore 11.38

LNews-Focus. BLOCKCHAIN PRODOTTI AGROALIMENTARE, SPERIMENTAZIONE AL TRAGUARDO: IN LOMBARDIA NUOVI SERVIZI E MAGGIORI TUTELE

APPROVATA ALL'UNANIMITA' LA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE

| Scritto da Redazione
LNews-Focus. BLOCKCHAIN PRODOTTI AGROALIMENTARE, SPERIMENTAZIONE AL TRAGUARDO: IN LOMBARDIA NUOVI SERVIZI E MAGGIORI TUTELE

LNews-Focus. BLOCKCHAIN PRODOTTI AGROALIMENTARE, SPERIMENTAZIONE AL TRAGUARDO: IN LOMBARDIA NUOVI SERVIZI E MAGGIORI TUTELE

APPROVATA ALL'UNANIMITA' LA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE

(LNews - Milano, 16 feb) La sperimentazione della blockchain nel comparto agroalimentare partita nei mesi scorsi sta per giungere alla conclusione. I risultati saranno analizzati per capire come trasformare il sistema della tracciabilita' degli alimenti di origine animale in un servizio stabile e consolidato. Di blockchain si e' parlato in Consiglio regionale in occasione dell'approvazione, all'unanimita', di una risoluzione riguardante la creazione di una piattaforma informatica multifunzionale e l'applicazione dei servizi di tracciabilita' e rintracciabilita' ai prodotti agroalimentari.

BLOCKCHAIN, DA SPERIMENTAZIONE A PERMANENTE - "Nel mese di dicembre e' partita una fase di valutazione e sperimentazione del sistema blockchain sviluppato con l'avvio di una consultazione pubblica rivolta a consumatori e stakeholder rilevanti per il processo di tracciamento delle filiere. Questo passaggio si sta ora concludendo. Successivamente analizzeremo i risultati per capire come rendere la sperimentazione un servizio stabile e consolidato a disposizione dei cittadini Lombardi". Lo hanno detto il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala e l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi.

AGROALIMENTARE LOMBARDO - "Si tratta - ha aggiunto l'assessore Rolfi - di un sistema che applicato alla tracciabilita' degli alimenti di origine animale puo' svolgere un ruolo fondamentale a tutela del consumatore contro frodi e contraffazioni e al contempo puo' contribuire a garantire l'autenticita' dei dati per assicurare la qualita' del prodotto. Abbiamo deciso di iniziare il percorso con le filiere di carne e latte perche' sono alla base dell'alimentazione e dell'economia della Lombardia. Il nostro comparto agroalimentare e' il piu' sicuro e controllato al mondo. Vogliamo valorizzarlo anche con questi sistemi"

SVILUPPO DELLA LOMBARDIA - "Ci stiamo concentrando per estendere le sperimentazioni blockchain a tutto il territorio lombardo - ha sottolineato Fabrizio Sala - coinvolgendo anche diversi ambiti, partendo da imprese e sanita'. Un ringraziamento a tutto il Consiglio regionale per l'attenzione rivolta a questo settore e per avere nuovamente espresso voto favorevole all' unanimita', come avvenuto qualche mese fa per l'approvazione del Programma strategico triennale per la ricerca e l'innovazione. Questo testimonia - ha concluso Sala - che i temi in questione sono fondamentali per lo sviluppo della Lombardia" .

TRACCIABILITA' E TRASPARENZA - L'obiettivo della sperimentazione sui prodotti agroalimentari e' stato quello di dare evidenza dell'attivita' e dei controlli svolti da tutti gli attori e organi intermedi a vantaggio del consumatore finale, perche' garantisce la tracciabilita' e la trasparenza delle filiere.

Il cittadino con il proprio smartphone puo' certificare l'esistenza dei dati relativi alla storia del prodotto in un preciso momento e la correttezza delle informazioni, con la garanzia di affidabilita' e tracciabilita' fornita dalla tecnologia blockchain, che consente di registrare i dati in maniera immutabile.

QR CODE - Con una semplice scansione del Qr code, posizionato sull'etichetta della confezione di carne o della bottiglia di latte, attraverso la fotocamera del cellulare il consumatore puo' risalire alla storia degli alimenti e visualizzare le informazioni generali del prodotto carne (matricola del bovino, paese di nascita o alimentazione) o del latte (scadenza, provenienza del latte crudo o contenuto proteico).

BASTA UN CLICK - "Con un click - ha concluso Fabio Rolfi – si puo' risalire agli allevamenti dove e' stato allevato il capo o agli impianti di trasformazione che hanno elaborato la materia prima e accedere quindi ai dettagli e ai controlli che hanno portato al prodotto finito" .

DATI - La sperimentazione e' realizzata in collaborazione con il Consorzio lombardo produttori carni bovine, composto da 421 soci e 491 allevamenti con un patrimonio zootecnico di oltre 100 mila bovini, e con la Latteria sociale Valtellina, societa' che tratta oltre 33 milioni di litri all' anno di latte. (LNews)

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