Domenica, 13 giugno 2021 - ore 13.04

Lodigiani. Chi trae vantaggio dal traffico dei cani?

| Scritto da Redazione
Lodigiani. Chi trae vantaggio dal traffico dei cani?

Egregio Direttore,
i nostri canili sono pieni di animali, nascono continuamente nuovi gruppi
che si propongono l'obiettivo di trovare casa agli animali ricorrendo ad
internet e ai social network, ma magari dimenticando gli adempimenti di
legge (microchip, registrazione in anagrafe, vaccinazioni), e che si
appoggiano a stalli e staffette (con continui temporanei passaggi di un
animale tra persone diverse, spesso senza nemmeno la certezza di una
adozione. e difatti, questi cani finiscono anche nei canili!) spostando
freneticamente gli animali tra le varie regioni invece di operare sul
territorio con sterilizzazioni e politiche per favorire adozioni
(responsabili, serie e durature). Ebbene, in una simile situazione si vanno
anche a prendere animali in altri stati per farli "adottare" (spesso con le
stesse dimenticanze), ma contemporaneamente vengono anche mandati centinaia
di animali, randagi e di canile, all'estero soprattutto in paesi nord
europei sempre per farli adottare. O almeno questa è la versione ufficiale,
perché poi i cani finiscono in canili (dove vengono anche uccisi, perché già
pieni di animali "locali"), oppure più semplicemente scompaiono e i rari e
difficili controlli post adozione non li trovano dove dovrebbero essere. Per
me è evidente che qualche cosa non funziona: perché vengono portati in
Italia cani da altri paesi, quando i nostri poi partono? Cosa c'è davvero
dietro a questi "arrivi e partenze" di animali? Chi trae vantaggi da questo
traffico di esseri viventi?

Cordiali saluti

Giulia Lodigiani
Grontardo (Cremona)

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