Martedì, 24 maggio 2022 - ore 05.01

Mattarella: ogni Parlamento è tempio della democrazia

Mattarella: ogni Parlamento è tempio della democrazia

| Scritto da Redazione
Mattarella: ogni Parlamento è tempio della democrazia

“Ogni Parlamento è tempio della democrazia. Il confronto fra diverse visioni vi trova posto, in vista di una sintesi orientata al bene comune. Un confronto che è essenza della democrazia e affermazione dello Stato di diritto, perché iscritto entro i limiti e le garanzie della Costituzione. Punto di incontro di tutti i cittadini e - al tempo stesso - punto di partenza per garantire pace sociale, benessere e sviluppo”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, in visita ufficiale in Spagna – l’ultima all’estero del suo settennato – è intervenuto oggi alle Cortes Generales, cioè il parlamento bicamerale della Spagna. In questa occasione, il Capo dello Stato è stato insignito della medaglia del Congresso dei Deputati e di quella del Senato.

La Costituzione italiana, ha continuato Mattarella, “guarda alle formulazioni contenute nella Carta spagnola del 1931, soprattutto nella parte dedicata alle autonomie regionali, così come i vostri padri costituenti nel 1978 esaminarono con attenzione i modelli europei. In questo senso, le Costituzioni moderne - la Costituzione spagnola fra queste, con il suo porre come valori supremi dell’ordinamento giuridico la libertà, la giustizia, l’uguaglianza e il pluralismo politico - sono figlie non soltanto della cultura giuridica dei propri Paesi, ma anche della migliore tradizione del costituzionalismo europeo”.

“Tocca ai Parlamenti – ha sottolineato il Capo dello Stato – colmare il divario tra la traiettoria segnata dalle aspirazioni racchiuse nei testi costituzionali e le condizioni reali, attraverso il confronto politico. Si tratta di un compito arduo e appassionante”.

“La mia lunga esperienza di membro del Parlamento – ha aggiunto il Presidente – ha consolidato le mie convinzioni sulla insostituibile centralità della funzione parlamentare nello sviluppo di una società nazionale e nella capacità di trasmettere una dimensione di partecipazione democratica negli organismi multilaterali in cui sempre più la comunità internazionale è destinata a organizzarsi”.

Nel Parlamento “risiede la libertà di un popolo. Quella libertà che questa Camera ha coraggiosamente difeso - insieme alle altre istituzioni dello Stato - di fronte alle minacce che le furono portate quaranta anni or sono”.

Italia e Spagna “sono Paesi fra i quali esiste una naturale, fraterna condivisione. I nostri legami discendono dalla storia, dalla comune radice latina delle nostre lingue, dall’appartenenza a un orizzonte geografico e culturale che al contempo è europeo e mediterraneo. Questi vincoli hanno forgiato una straordinaria relazione tra le nostre popolazioni, con aspirazioni e con visioni che si sono reciprocamente arricchite. Entrambi i nostri Paesi sono al centro di un’area, il Mediterraneo, in bilico tra possibile marginalità negli assi di sviluppo globali e incisiva integrazione tra due continenti, Africa ed Europa”.

“Appare allora naturale – ha osservato – lavorare insieme, affinché le nostre istanze possano ricevere adeguata considerazione, irrobustendo e fortificando così l’intero edificio dell’Unione Europea. I Parlamenti - insieme alle nostre società civili - rappresentano una forza “propulsiva” della nostra relazione. La fucina ove idee e sensibilità si trasformano in linee politiche. E sono certo che le nostre relazioni bilaterali troveranno anche, grazie al vostro impulso e contributo costante, sempre ulteriore sollecitazione”.

“La diplomazia parlamentare – ha rimarcato Mattarella – ha un ruolo significativo nel promuovere le relazioni tra popoli, nell’approfondire la conoscenza delle ragioni e delle sensibilità che sono prevalenti in ciascun Paese, nel contribuire a far emergere quel “cittadino europeo” che è uno dei frutti più concreti e positivi del percorso di integrazione continentale che insieme stiamo compiendo”.

Ricordato che “stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni, di crescita imperiosa della tecnologia, di tensioni rinnovate a livello planetario e di crisi ai nostri confini. Un periodo nel quale sarà decisivo mantenere costante l’attenzione sulla salvaguardia dei diritti, delle libertà e delle tutele, faticosamente conquistate a partire dal secolo scorso”, Mattarella ha sostenuto che questi “sono temi che i Parlamenti nazionali, unitamente all’Assemblea di Strasburgo, dovranno considerare al centro della propria agenda”.

Riferendosi infine alle onorificenze ricevute Mattarella ha concluso sottolineando che esse “per me costituiscono un grande onore e rappresentano un pegno ulteriore di amicizia tra i nostri Paesi, la Spagna e l’Italia”.

Oggi pomeriggio Mattarella lascerà Madrid per Malaga dove prenderà parte al XIV Simposio COTEC Europa. (aise) 

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