«In merito alle esternazioni della Consigliera di minoranza Zanibelli, vorrei innanzitutto sottolineare che nessuno in maggioranza si nasconde dietro a nulla»: lo dichiara Livia Severgnini, Presidente Commissione Ambiente Territorio e Patrimonio a Crema. «Le osservazioni pervenute alla variante al PGT sono 21, di cui alcune politiche e altre tecniche. Chi si nascondo dietro un dito è qualcun altro, perché cerca di spostare la discussione dal piano politico a quello tecnico. Sulla questione del piano delle attrezzature religiose la discussione è del tutto politica, questo è il dato di fatto. Infatti le osservazioni che sono pervenute dall’ordine dei geologi o dagli ordini professionali vari, a cui la Consigliera fa riferimento, non riguardano questo argomento.
La minoranza cerca di rigirare osservazioni, appunto tecniche, a proprio vantaggio e a fine politico, anticipando quello che sarà oggetto di discussione nel luogo deputato, e cioè in sala consigliare. È lì che avremo modo di confrontarci e di esprimerci sulla variante puntuale al PGT che è in discussione ormai da due anni abbondanti con parecchie commissioni alle spalle. Tutto il resto sono parole al vento», prosegue Severgnini.
«Mi preme inoltre sottolineare che osservazioni e pareri di ASL, ARPA, ecc. sono la prassi per quanto riguarda PGT o varianti al PGT, così come quelle di Ordini Professionali ed Enti territorialmente interessati. Sono osservazioni tecniche o di visione del territorio che vanno ad arricchire la discussione e sulle quali si discuterà nella prossima commissione, già convocata per martedì 24 novembre», conclude Severgnini.
PGT in provincia di Cremona, a Crema Livia Severgnini risponde a Zanibelli
Severgnini: «Nessuno di nasconde dietro un dito, a parte chi sposta la discussione dal piano politico a quello tecnico»

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