Martedì, 17 maggio 2022 - ore 13.52

Piacenza Unioni civili, l’assessora Buscarini: Nessuna discriminazione

“Nessuna discriminazione, né disparità di trattamento tra matrimoni e unioni civili”: l’assessora ai Servizi al Cittadino Giorgia Buscarini rifiuta con decisione le critiche rivolte all’Amministrazione comunale in tal senso, sottolineando “la provvisorietà, motivata dall’urgenza”, del provvedimento che destina la sede municipale di viale Beverora, anziché il salone Pierluigi di Palazzo Farnese, alla nuova formula prevista dalla legge Cirinnà.

| Scritto da Redazione
Piacenza Unioni civili, l’assessora Buscarini: Nessuna discriminazione

“Credo che la normativa sulle unioni civili rappresenti un fondamentale passo in avanti per la tutela dei diritti della persona – sottolinea infatti l’assessora – ed è proprio per questo che il Comune di Piacenza intende adempiere da subito alla legge, dando già entro questo mese la possibilità, a chi lo aspetta da tanto, di sancire ufficialmente il proprio legame affettivo. E’ paradossale che questo sforzo di dare riscontro immediato alle nuove disposizioni, venendo incontro alle esigenze dei cittadini senza lungaggini, venga criticato anziché riconosciuto. Ai senatori Cirinnà e Lo Giudice vorrei dire che se è importante lottare per la parità di trattamento di tutti i cittadini, superando gli steccati del pregiudizio e della burocrazia, altrettanto doveroso è fornire gli strumenti adeguati a chi ha il compito di attuare le nuove regole. Ancora una volta – prosegue Giorgia Buscarini – ai Comuni vengono attribuite funzioni aggiuntive, continuando nel contempo a tagliare le risorse economiche e umane”.

“L’ufficio competente – spiega l’assessora – oggi deve occuparsi non solo di matrimoni, ma anche di separazioni, divorzi e unioni civili. Con lo stesso personale che prima gestiva unicamente le nozze non religiose. Occorre tempo per riorganizzare la macchina amministrativa, ma abbiamo voluto dare sin d’ora una risposta concreta, mettendo a disposizione non uno spazio di serie B, ma una sala già destinata ai matrimoni: il nostro Regolamento cita esplicitamente non solo Palazzo Farnese, ma anche la casa comunale, che è la sede di viale Beverora”.

“Anche a nome del sindaco – conclude l’assessora Buscarini – ritengo che il Comune di Piacenza non abbia certo bisogno di lezioni o insegnamenti in materia di rispetto delle persone e dei loro diritti. Spiace doverlo ribadire per respingere accuse pretestuose e infondate”. 

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