Quadruplicamento Milano–Pavia, Di Marco (M5S): destra prende in giro i pendolari, una vergogna senza fine.
Nicola Di Marco, capogruppo M5S Lombardia: “Siamo davanti a una presa in giro colossale ai danni dei pendolari e dei territori. Oggi apprendiamo dalla stampa che la conclusione della prima fase del quadruplicamento Rogoredo–Pieve Emanuele slitta da fine 2026 a dicembre 2028. Pochi mesi fa la Regione ci ha messo nero su bianco, nella risposta alla mia interrogazione, che la fase I sarebbe stata completata entro il 2026, confermando le tempistiche PNRR e minimizzando i disagi. Oggi, con l’annuncio del rinvio al 2028, scopriamo che quelle rassicurazioni erano semplicemente false. O non sapevano, o hanno taciuto e in entrambi i casi è gravissimo. Con Giuseppe Conte il treno del quadruplicamento era partito in orario, con Salvini siamo passati direttamente al “servizio sostitutivo…” alle chiacchiere. Come M5S abbiamo tentato in tutti i modi di portare il caso in Commissione V, a settembre 2025, abbiamo depositato una richiesta di audizione con Comuni interessati, RFI, Trenord e comitati per chiarire sui ritardi sul cronoprogramma. La maggioranza ha eretto un muro e la nostra richiesta non è mai stata calendarizzata, cittadini zittiti e tenuti all’oscuro. Nel frattempo, i disservizi sulla Milano–Pavia sono esplosi, viabilità locale al collasso; S13 in crisi cronica, con treni inaffidabili, sovraffollati; cantieri gestiti senza un piano serio di mitigazione. Con la nostra petizione abbiamo chiesto un tavolo regionale con tutti i soggetti coinvolti ma Regione ha fatto spallucce. Oggi i fatti parlano chiaro, la fase I slitta di due anni, mentre la fase II Pieve–Pavia è ancora solo sulla carta e non finanziata e i cittadini continueranno a pagare per anni il prezzo di una gestione opaca e irresponsabile. Regione Lombardia ha mentito sulle tempistiche, ha ignorato le richieste di confronto e ha abbandonato i pendolari in mezzo ai cantieri. Pretendiamo subito chiarimenti pubblici sullo slittamento al 2028, un nuovo cronoprogramma vincolante, l’apertura immediata di un tavolo permanente con comitati, Comuni, RFI e Trenord e un vero piano straordinario di mitigazione dei disagi. Se la maggioranza continuerà a voltarsi dall’altra parte, continueremo questa battaglia in ogni sede istituzionale e sul territorio insieme ai cittadini”, conclude Di Marco.
Milano, 10 giugno 2026
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