Lunedì, 10 agosto 2020 - ore 01.12

Sabato 17 settembre a Cremona MIDJ [ MUSICISTI ITALIANI DI JAZZ ] in JAZZ DAY

Chiusura a ritmo di jazz, sabato 17 settembre a Cremona, per la seconda edizione del Festival AcqueDotte.

| Scritto da Redazione
Sabato 17 settembre a Cremona MIDJ [ MUSICISTI ITALIANI DI JAZZ ] in JAZZ DAY

La rassegna saluterà con una lunga maratona musicale (dalle 17) nella splendida cornice del museo civico Ala Ponzone.

Sul palco i vincitori del concorso jazz promosso da MIDJ (Musicisti Italiani Di Jazz), associazione che per tutta estate ha selezionato i migliori talenti emergenti lombardi.

Sabato 17 settembre dalle ore 17.00 Cremona Museo civico Ala Ponzone

MIDJ [ MUSICISTI ITALIANI DI JAZZ ] in JAZZ DAY

ingresso libero

Una lunga giornata di musica con i migliori talenti emergenti del panorama jazzistico lombardo. Chiuderà con lo sguardo proiettato al futuro, sabato 17 settembre a Cremona, la seconda edizione del Festival AcqueDotte.

La rassegna ha deciso infatti di regalarsi un epilogo particolare e, dopo aver chiuso il cartellone dei big con il concerto di Saba Anglana lo scorso 3 settembre a Salò, torna a Cremona per un ultimo appuntamento organizzato insieme all'associazione Musicisti Italiani Di Jazz (MIDJ).

La festa avrà inizio alle 17 nell'affascinante cornice del museo civico Ala Ponzone, in via Ugolani Dati 4.

Dei giorni appena trascorsi è l’iniziativa IL JAZZ ITALIANO PER L'AQUILA trasformata in IL JAZZ IT ALIANO PER AMATRICE dopo la tragedia del recente terremoto (www.musicisti-jazz.it). Nel corso della serata di Cremona si chiederà al pubblico di contribuire con un’offerta per ricostruire il Teatro Giuseppe Garibaldi di Amatrice distrutto dal sisma.

Parleranno delle finalità di MIDJ e di quanto ha fatto finora: Antonio Ribatti, Franco D'Andrea, Boris Savoldelli, Ferdinando Faraò e altri notissimi musicisti lombardi. Oggetto dell’incontro saranno inoltre materie concretamente legate all'attività quotidiana di musicisti e organizzatori (SIAE, Legge sullo Spettacolo) e la presentazione del libro che documenta la giornata a favore dell'Aquila dello scorso anno, grande giornata di musica nata per richiamare l’attenzione sulla necessità di riportare la città ferita dal terremoto del 2009 a una normalità ancora ben lontana.  

Sul palco inoltre saliranno i due vincitori del bando lanciato congiuntamente ad inizio estate da Festival AcqueDotte e MIDJ con l'obiettivo di individuare le più interessanti nuove band jazzistiche entro i confini regionali.

Tantissime le formazioni che hanno perso parte al concorso, rendendo la vita difficile ai giurati Boris Savoldelli (vocalist e referente di MIDJ Lombardia), Antonio Ribatti (esperto di progettazione culturale e direttore artistico), Ferdinando Faraò (batterista e direttore di Artchipel Orchestra) e Giancarlo Tossani (pianista e compositore).

Dopo un lungo confronto, i vincitori della selezione sono risultati la formazione milanese Beatrice Arrigoni Quartet per la categoria Under 30 e progetto bresciano Marco Murgioni Clank Quartet nella categoria Over 30.

L’Associazione Nazionale MIDJ e la commissione giudicatrice di MIDJ Lombardia colgono l’occasione per ringraziare le numerose formazioni che hanno partecipato alla selezione, esprimendo tutte un alta qualità progettuale e una preparazione tecnica e artistica di altissimo livello.

Lo spettacolo si svolgerà anche in caso di maltempo.

BEATRICE ARRIGONI QUARTET : Attiva dal 2014, l'ensemble è guidata da Beatrice Arrigoni alla voce e completata da Lorenzo Blardone al pianoforte, Andrea Grossi al contrabbasso e Andrea Bruzzone alla batteria. Presenta un progetto interamente dedicato al jazz contemporaneo, di matrice anche europea, attraverso il quale prendono forma sia composizioni originali che arrangiamenti inediti di brani contemporanei. Kenny Wheeler, John Taylor, Avishai Cohen, Steve Coleman e Dave Holland costituiscono il principale punto di riferimento stilistico attraverso il quale nasce e si sviluppa il sound del gruppo, caratterizzato dalla presenza centrale del pianoforte e dalla ricerca di un interplay sofisticato tra gli strumenti.

MARCO MURGIONI CLANK QUARTET  Composto da Marco Murgioni alla tromba, Paolo Bacchetta alla chitarra, Giacomo Papetti al contrabbasso e Valerio Abeni alla batteria, il gruppo - attivo dal 2015 - si propone di far convivere la tradizione del jazz classico e le sensibilità più recenti della musica afroamericana. Presenta un repertorio improntato su composizioni originali di Marco Murgioni ispirate al jazz dei primi anni sessanta e all'hard-bop, influenzate in modo particolare dalla musica di Thelonious Monk e Horace Silver e suonate ponendo un’attenzione particolare all’interplay e all’ascolto.  Ciò fa sì che in alcuni brani l’improvvisazione venga gestita più come un momento collettivo che come assoli singoli, cercando inoltre, nel complesso, di mantenere un equilibrio tra groove ritmico e atmosfere più rarefatte.

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