Venerdì, 15 maggio 2026 - ore 15.31

(CR) Pianeta Migranti. E dopo averli accolti come vivono qui da noi?

Un rapporto Onu sulle condizioni socioeconomiche dei rifugiati in Italia.

| Scritto da Redazione
(CR) Pianeta Migranti. E dopo averli accolti come vivono qui da noi?

(CR) Pianeta Migranti. E dopo averli accolti come vivono qui da noi?

Un rapporto Onu sulle condizioni socioeconomiche dei rifugiati in Italia.

L'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati UNHCR ha pubblicato il rapporto  INTEGRATION BETWEEN CHALLENGES AND OPPORTUNITIES.

E’ uno studio, in collaborazione con ISTAT, sulle condizioni socio economiche dei beneficiari di protezione internazionale e temporanea in Italia. E’uno strumento indispensabile per l’UNHCR e per le istituzioni nazionali e locali al fine di pianificare interventi a sostegno dell’integrazione dei rifugiati.

Dal rapporto, emerge un quadro preoccupante.

Il 43,5% dei rifugiati vive in povertà assoluta, mentre il 67% è sotto la soglia di povertà relativa, e il 26% si trova in una condizione di grave deprivazione materiale e sociale.

L’occupazione resta un grosso problema. Circa l’84% ha svolto almeno un lavoro precario da quando è arrivato in Italia, ma solo il 21% ha un impiego stabile e a tempo pieno.

Un altro problema è la scarsa conoscenza della lingua italiana, che ostacola l’avvio di percorsi di integrazione efficaci.

L’alloggio rappresenta un’ulteriore area di difficoltà, indipendentemente dal tempo trascorso in Italia. Oltre un quarto degli intervistati ha avuto problemi abitativi nell’ultimo anno. Alcuni hanno trovato soluzioni presso amici o parenti; altri, presso strutture di accoglienza d’emergenza o, nei casi peggiori, hanno sperimentato l’homelessness.

La capacità di affrontare le difficoltà è carente. Il 73% dei rifugiati non ha mai avuto accesso a misure di welfare, e la maggior parte ha meno di tre persone su cui poter contare in caso di gravi problemi personali.

Il 45% ha subito discriminazioni, ma solo una piccola parte (17%) ha sporto denuncia alle autorità.

Il rapporto UNHCR sostiene che integrare i rifugiati fa bene non solo a loro ma anche alla comunità che li accoglie. Ne traggono vantaggio l’economia, la coesione sociale, la cultura e la democrazia. La mancata integrazione genera tensioni e lmette a rischio la coesione sociale.

Inoltre, i rifugiati possono contribuire in modo significativo alla crescita economica del nostro Paese che scarseggia di manodopera, è invecchiato a causa del calo demografico ed ha un welfare in difficoltà. Non dimentichiamo che i rifugiati lavorano, pagano le tasse e contribuiscono alla crescita del PIL.

La ricerca si chiude con una serie di raccomandazioni:

sostenere l’apprendimento della lingua italiana, affrontare la questione abitativa, l’inclusione lavorativa, lo sviluppo professionale e formativo; favorire la coesione sociale e la partecipazione alla vita della comunità; l’accesso alla protezione sociale.

C’è da augurarsi che gli amministratori e i politici prendano sul serio i dati della ricerca UNHCR e operino scelte politiche in linea con le indicazioni suggerite, senza piegarsi alle suggestioni della propaganda anti immigrati, o blandire il sentimento razzista di quella fetta di elettorato che una certa politica continua a fomentare.

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