Sabato, 20 agosto 2022 - ore 03.37

Si riaprono le indagini per l'omicidio di Bruno Caccia, ucciso a Torino nel 83

Raccolte le dichiarazioni di Schirripa, condannato nel 2020

| Scritto da Redazione
Si riaprono le indagini per l'omicidio di Bruno Caccia, ucciso a Torino nel 83

Nuovi accertamenti della Procura Generale di Milano sul caso di Bruno Caccia, il magistrato ucciso a Torino (per mano della 'ndrangheta secondo gli inquirenti) il 26 giugno 1983.

 Il procuratore generale Francesca Nanni, secondo quanto si è appreso, ha raccolto oggi le dichiarazioni di Rocco Schirripa, che per l'omicidio è stato condannato in via definitiva all'ergastolo il 20 febbraio 2020. 

La Procura Generale di Milano ha da tempo un fascicolo relativo ad accertamenti supplementari. 

Il magistrato fu assassinato da un commando sotto la sua abitazione. All'epoca era a capo della procura cittadina ed era conosciuto per la determinazione e l'intransigenza con cui svolgeva il proprio lavoro. La Cassazione ha avvalorato le conclusioni degli inquirenti, secondo i quali il delitto portava la firma della criminalità organizzata. Già nel 1992 era stato condannato in via definitiva al carcere a vita un presunto boss, Domenico Belfiore, in qualità di mandante. Schirripa fu arrestato nel 2015. Per lui l'ergastolo è diventato irrevocabile nel 2020.  

 

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