Sabato, 08 agosto 2020 - ore 07.44

Strage di Parigi Alcune lettere di cittadini cremonesi

Igor Paulinich: le armi sono occidentali-Elia Sciacca:la Fallaci aveva ragione-Daniele Disingrini:capire l'Islam

| Scritto da Redazione
Strage di Parigi Alcune lettere di cittadini cremonesi

Igor Paulinich (Cremona) Egregio direttore, vicino all’immenso dolore dell’amico popolo francese, che tanto ha dato anche a noi, ho alcuni dubbi che non sarà facile chiarire. Premesso che la Francia è evidentemente più compromessa di noi per più vecchi rapporti con l’Islam radicale (cinquant’anni fa forse non ne capì il pericolo), vorrei chiedere a chi ne sa di più: come mai le armi usate dai terroristi erano di fabbricazione, se non addirittura di distribuzione, occidentale? E come si fa ad addestrare un combattente a morire gioioso, inneggiando al nome del suo dio? In nessuna sua guerra l’Occidente è mai riuscito a convincere nessun suo soldato alla gioia del morire.

Elia Sciacca (Cremona) Egregio direttore, a valle degli atroci e disumani attentati avvenuti a Parigi, si è scoperto che i membri dell’Isis per non essere intercettati utilizzano la chat di PlayStation 4 per comunicare tra loro, attualmente tutti i governi europei stanno facendo sforzi enormi per garantire sicurezza ai propri cittadini e per prevenire ulteriori spargimenti di sangue, il ministro degli Interni belga, Jan Jambon, ha dichiarato che una pericolosa rete di comunicazione adottata dai membri dell’Isis risulta proprio essere il network di una delle console più vendute nel mondo di questi anni, la PlayStation 4 dove i terroristi dello Stato Islamico non solo riuscirebbero a comunicare attraverso chat singole o multiple (vocali o di testo), ma potrebbero addirittura far passare inosservati i rispettivi messaggi, quindi presumo che i sistemi investigativi attuali dovranno uniformarsi velocemente alle nuove tecnologie per potere fare un’opera seria di prevenzione del crimine. Mettere le camionette dell’esercito o delle forze dell’ordine d’innanzi ai punti sensibili è certamente utile come deterrente, ma non potrà fermare gli attentatori che oramai sono presenti e vivono tranquillamente da molti decenni in Europa, Italia compresa forse qualche solone della politica dovrebbe leggere o rileggere attentamente senza pregiudizi qualche libro della Fallaci, per comprendere che le sue argomentazioni non erano cosi avventate, razziste e fasulle come per anni hanno tentato di farci credere. 

Daniele Disingrini (Cremona) :Signor direttore, le preghiere non servono a niente, perché non c’è nessuno che le possa ascoltare. Ma da persone intelligenti che vogliono la vita e non la morte, il benessere anziché il malessere, dobbiamo capire la posizione dell’Islam. Di queste manifestazioni di disperazione del popolo islamico ce ne sanno ancora e poi ancora, per centinaia di anni, se non riusciamo a capire profondamente le ragioni delle loro scelte di morte. Sono scelte disperate di persone che vogliono morire per la loro causa. Se giovani sacrificano la loro vita, la loro giovinezza per farsi saltare in aria, possiamo pensare che siano pazzi o esaltati. A mio parere la risposta è diversa, e cioè che sono disperati. Disperati nel vedere le proprie terre schiacciate dal tallone Usa. Che ne sa l’occidente delle angherie americane in Iran, Iraq, Afghanistan, Yemen ? Niente. Mettiamo tutti la testa sotto la sabbia per non vedere o capire, non sappiamo ascoltare. Ma in questo modo mettiamo la nostra terra e i nostri figli in pericolo, perché i problemi si devono capire e risolvere, non si devono fare soltanto manifestazioni con la candela in mano. L’Italia si è messa in un bel pasticcio, perché ha appoggiato la politica di occupazione degli Usa. Dovrebbe uscirne subito, come hanno fatto altre nazioni. Se non ne esce saremo dei bersagli e dovremo aspettarci quello che succede in Francia. Ma politici come Alfano questa cose non le vogliono capire o non le possono capire. Daniele Disingrini (Cremona)

 

 

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