Lunedì, 24 giugno 2019 - ore 15.47

(Video) Nonna Barbara,i partigiani ed i tedeschi il 25 aprile 1945 a Cremona di G.Carlo Storti

Tedeschi e partigiani gli uni all’insaputa degli altri nella stessa cascina ‘ L’Incrociatello’ di Via Milano. Legge il racconto di nonna Barbara la nipote Giuliana Lena

| Scritto da Redazione
(Video) Nonna Barbara,i partigiani ed i tedeschi il 25 aprile 1945 a Cremona di  G.Carlo Storti (Video) Nonna Barbara,i partigiani ed i tedeschi il 25 aprile 1945 a Cremona di  G.Carlo Storti (Video) Nonna Barbara,i partigiani ed i tedeschi il 25 aprile 1945 a Cremona di  G.Carlo Storti (Video) Nonna Barbara,i partigiani ed i tedeschi il 25 aprile 1945 a Cremona di  G.Carlo Storti


Nonna Barbara era per davvero mia nonna. Si chiamava Barbara Canesi ed era nata il 19 settembre 1897 in quel di Pontevico. Se né andata serenamente di vecchiaia a 90 anni  nel 1987. Si era sposata con Annibale Baronio ed ebbero tre  figlie: Caterina,Jolanda e Luigina. Io sono il figlio della Luigina, mentre Giliana Lena è la figlia di Caterina, la prima nipote di nonna Barbara.

La Barbara era una donna forte, dal carattere dolce ma tenace. Figlia di un militante socialista ed atifascista, che morì investito da un camion negli anni ’30 (il sospetto è sempre stato di ‘omicidio bianco fascista’) ha visto e patito due guerre mondiali, il fascismo e la resistenza.

Allora i nonni raccontavano le loro storie di vita ai nipoti. Ho raccolto molti racconti . In questo 25 aprile 2016 vi propongo questo episodio episodio avvenuto a Cremona attorno al 25 aprile 1945 che mi ha raccontato , piu' volte, nonna Barbara. Il fatto è avvenuto nella Cascina " Incrociatello" in Via Milano. Oggi al posto di quella cascina c'è il quartiere " Incrociatello" ( di fronte allo stabilimento " Sperlari" ). In quegli anni esisteva solo un altro edificio proprio di fronte alla cascina detto " Il Cantinone"  che oggi ospita un bar. Poco più avanti sulla destra di via Milano " la polveriera", un deposito di esplosivi  dell'esercito italiano. Quasi di fronte il " Sanatorio" che oggi ospita l'università. Sulla destra di via Milano passava il " trenino" a scartamento ridotto che collegava Cremona al nord della Lombardia verso Milano. Dopo il passaggio a livello di Via Ghinaglia, sulla destra, esiste ancora un edificio, oggi abbandonato, che era per l'appunto la stazione di partenza del " trenino". Il padrone della cascina era un antifascista. Il nonno Annibale e la nonna Barbara comunisti ed antifascisti ( non avevano mai sottoscritto la tessera del partito fascista).

Legge il racconto la nipote Giuliana Lena.

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