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13 agosto l’Overshoot Day 2015 ovvero il giorno in cui abbiamo consumato più di quanto la terra produce

Stop alle fonti fossili Si alle energie rinnovabili.

| Scritto da Redazione
13 agosto l’Overshoot Day 2015 ovvero il giorno in cui abbiamo consumato più di quanto la terra produce

Di seguito il  volantino che è stato distribuito  Casalmaggiore e Piadena  in occasione dei mercati settimanali. A cura  dei Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre - Associazione Persona-Ambiente - Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia - Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco  e Casalasco – Associazione Noi Ambiente e Salute  - WWF Cremona – Legambiente Cremona

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Il 13 agosto scorso è scattato, secondo i calcoli  del Global Footprint Network (l’organizzazione internazionale che si occupa di contabilità ambientale tramite l’impronta ecologica), l’Overshoot Day 2015, il giorno del sovrasfruttamento delle risorse terrestri, cioè il giorno in cui abbiamo consumato più di quanto la Terra riesca a produrre in un anno e, invertendo l’ottica, il giorno in cui abbiamo prodotto più anidride carbonica di quanta l’ecosistema riesca ad assorbire.

Ogni anno, sempre prima, chiediamo al nostro pianeta ciò che non può darci: l’anno scorso abbiamo esaurito ogni credito il 19 agosto, nel 1995 ad ottobre. L’ultima volta che la popolazione umana - allora 3,5 miliardi contro i 7,3 attuali - riuscì a mantenere i propri consumi all’interno degli «interessi» annui prodotti dalla natura fu il 1970.

Non possiamo permetterci di continuare su questa pericolosa china! Le Nazioni Unite hanno appena aggiornato le proiezioni demografiche: 9,5 miliardi di individui al 2050. Se tutti continueremo a bruciare materiali fossili accelerando il riscaldamento globale, a prelevare massicce frazioni di biomassa e a restituire rifiuti non biodegradabili, avremo bisogno per fine secolo dell’equivalente di tre pianeti. 

L’Italia è tra i paesi che più saccheggiano la terra: il nostro giorno del sovrasfruttamento è già avvenuto il 6 aprile 2015. Per essere in equilibrio con il nostro standard di consumo dovremmo avere un territorio quattro volte più vasto!

Nonostante l’importanza estrema di questi argomenti, dai quali dipende il benessere di una società e la sopravvivenza fisica delle persone, si continua bellamente a ignorarli. La priorità dell’agenda politica italiana è la crescita economica, palesemente impossibile alla luce della fisica, mentre dovrebbe essere la sostenibilità del nostro bilancio ecologico.

Così si trivellano il territorio e i nostri mari alla ricerca dell’ultima goccia di petrolio, si taglia anche sulla sanità per reperire risorse per progetti infrastrutturali inutili quanto devastanti e si rallenta l’avvio di una politica virtuosa del ciclo dei rifiuti.

Una vera e propria guerra (18 roghi negli ultimi due mesi) è in atto contro gli impianti per la raccolta differenziata e per lo smaltimento a freddo dei rifiuti che hanno la colpa di togliere ossigeno (cioè immondizia) agli inceneritori e alle discariche. E il governo, anziché chiedersi come mai l’Italia sia così indietro nell’adozione di tecniche più moderne e pulite, ci racconta che abbiamo bisogno di 12 nuovi inceneritori.

Con queste premesse temiamo che il contributo che il nostro Paese sarà chiamato a dare nell’ambito della conferenza mondiale di Parigi sul clima, in programma nel prossimo dicembre, sarà totalmente indeguato.

STOP ALLE FONTI FOSSILI - SI ALLE VERE ENERGIE RINNOVABILI

Piadena, lì 17 agosto 2015

Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre - Associazione Persona-Ambiente - Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia - Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco  e Casalasco – Associazione Noi Ambiente e Salute  - WWF Cremona – Legambiente Cremona

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