Mercoledì, 27 maggio 2020 - ore 05.51

18 anni fa l’Arma dei Carabinieri diventava Forza Armata

Vittorio Emanuele I di Savoia, al suo rientro a Torino, dopo un periodo di sostanziale esilio a Cagliari...

| Scritto da Redazione
 18 anni fa l’Arma dei Carabinieri diventava Forza Armata

Vittorio Emanuele I di Savoia, al suo rientro a Torino, dopo un periodo di sostanziale esilio a Cagliari (non scordiamoci che il territorio continentale del Regno di Sardegna era stato occupato dalle truppe napoleoniche), il 13 luglio 1814 con il decreto “Regie Patenti” istituì il “Corpo dei Carabinieri Reali“, che era di fatto una vera unità militare con compiti di polizia.

Da un punto di vista militare si trattava di un corpo di fanteria leggera (con una componente di cavalleria) che potremo definire elitario; il primo personale arruolato fu, infatti, selezionato fra i migliori elementi dei reparti piemontesi.

Ad unità d’Italia raggiunta, l’8 maggio 1861, i Carabinieri Reali diventarono “Arma” del Regio Esercito, raggiungendo il rango delle suddivisioni principali come fanteria, artiglieria, cavalleria, divenendo componente effettiva del Regno d’Italia.

L’Arma dei Carabinieri, ovvero la famosa “BENEMERITA” (termine che designa comunemente, per antonomasia, l’Arma dei Carabinieri), si è sempre distinta nel corso della storia per il valore dimostrato in battaglia in tutte le guerre che hanno visto coinvolto lo Stato italiano, non escluse né la Prima che la Seconda Guerra mondiale.

Dopo l’armistizio diversi reparti si unirono alla resistenza italiana e presero parte alla guerra di liberazione; particolarmente nota è la figura del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, che morì il 23 settembre 1943, ucciso dai tedeschi per rappresaglia dopo essersi autoaccusato (innocente) per salvare 22 condannati a morte per un presunto attentato nel quale erano morti due militari germanici. Più di 2 700 carabinieri subirono la deportazione a vario titolo per essersi rifiutati di soggiacere alle disposizioni delle forze militari nazifasciste, soprattutto dopo l’8 settembre 1943. Dieci carabinieri figurano, inoltre, tra le vittime dell’eccidio delle “Fosse Ardeatine“.

Nell’anno 2000 i Carabinieri vennero elevati a una “collocazione autonoma nell’ambito del Ministero della difesa, con il rango di forza armata, e forza militare di polizia a competenza generale”. Questo ha consentito la loro partecipazione alle missioni militari italiane all’estero, non più esclusivamente con funzioni di polizia militare.

I Carabinieri esattamente 18 anni fa (il 21 maggio 2002) diventano la quarta “Forza Armata” italiana accanto a Esercito, Marina e Aeronautica. Limitatamente all’ordine pubblico i Carabinieri sono rimasti alle dipendenze del Ministero degli Interni. Con questa ultima trasformazione i Carabinieri sono stati resi autonomi dall’Esercito.

I Carabinieri assolvono i compiti di vigilanza presso le ambasciate e di scorta e sicurezza al personale diplomatico in via esclusiva. Questa attività viene assolta attraverso il Comando Carabinieri Ministero Affari Esteri. Anche l’ambasciata di Bratislava non fa eccezione. Nella foto i due carabinieri in servizio qui in Slovacchia il 1° novembre 2018 presso il “Cimitero Italiano di Šamorin” durante la la consueta commemorazione ai caduti italiani in Slovacchia.

Un augurio di buon anniversario a tutta l’Arma dei Carabinieri e in particolare ai carabinieri di stanza a Bratislava.

(Selena Colusso Vio)

 

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