Domenica, 24 febbraio 2019 - ore 03.58

Alla stazione San Giovanni di Como l’emergenza profughi è ad oltranza di Marina Casati

Sono tornata in stazione dopo qualche giorno di pausa. I migranti sono raddoppiati…triplicati rispetto alla scorsa settimana. Ci sono molte ragazze, ci sono bambine (è la prima volta che vedo delle bimbe in stazione) è un andirivieni continuo di persone accampate nel prato, sotto i portici, lungo le pensiline dei binari.

| Scritto da Redazione
Alla stazione San Giovanni di Como l’emergenza profughi è ad oltranza di Marina Casati

Alla mensa di Sant’Eusebio stasera sono stati distribuiti 360 pasti, la CRI non porta più cene al sacco in stazione. Le docce del Gallio sono a disposizione dei migranti 3 ore al giorno dalle 16,00 alle 19,00.

Il tendone di viale Innocenzo continua ad essere riservato a nuclei familiari e donne con bambini. Ieri sera una famiglia (padre, madre ed una figlia) ci ha detto che preferisce dormire nel parco perché alla tenda alle 6 di mattina tutti in piedi e via.

Sembrerebbe che non sia cambiato molto e per certi versi è vero!

Continuano a mancare abiti, scarpe e prodotti per l’igiene personale e non si capisce chi debba provvedere

Continua a non esserci un presidio sanitario

Continuano a non esserci nè mediatori culturali nè personale in grado di fornire spiegazioni sulla legislazione italiana in materia di immigrazione.

Continua ad essere affidata al buon cuore ed alla buona volontà di singoli cittadini la distribuzione di indumenti, calzature, acqua ecc.

I volontari italiani e svizzeri cercano di interagire con i migranti e di fornire loro spiegazioni e informazioni nei limiti delle proprie competenze e capacità, ma tutto rimane precario e fortuito…

Alla luce dei nuovi numeri anche i pochi servizi attivati (docce, bagni CRI) sono insufficienti, sottodimensionati.

E’ tutto esattamente come una settimana fa….dieci giorni fa tranne il fatto che il numero dei migranti continua a crescere.

Le previsioni ottimistiche delle istituzioni cittadine, che immaginavano un defluire spontaneo dei migranti una volta resosi conto dell’impossibilità di proseguire il loro viaggio sono state disattese, passano i giorni e l’emergenza anziché diminuire cresce, così come cresce la latitanza dei governanti e del governo locale.

Alle due questa notte abbiamo contato le persone che dormivano: 307 di cui 24 al tendone e il resto sotto le stelle…e meno male che c’erano le stelle!

di MARICA CASATI - Prc/Se Como

 

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