Il 13 giugno Israele ha attaccato l’Iran dando il via a una guerra durata 12 giorni. Entrambi gli stati si sono macchiati di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario.
L’Iran ha utilizzato bombe a grappolo, munizioni imprecise che possono facilmente danneggiare anche gli obiettivi civili. Questo è successo, ad esempio, il 19 giugno in un’area residenziale nei pressi di Tel Aviv e il 20 giugno nella città di Beersheba, dove a essere colpiti sono stati anche una scuola e un campo da basket.
Israele, invece, ha preso di mira il carcere di Evin, dove sono recluse anche molte persone dissidenti, colpendo obiettivi nel raggio di 500 metri e provocando la morte di almeno 57 civili. Se le autorità israeliane hanno raccontato di aver attaccato un simbolo dell’oppressione del paese, il diritto internazionale stabilisce che un carcere non può essere considerato un obiettivo militare.
Abbiamo indagato su questi attacchi. Puoi approfondire i nostri report sui bombardamenti in Iran e in Israele.