I MURI DI ANTONIO GIGANTE IN MOSTRA ALL’ADAFA – L’ARTISTA HA INSEGNATO ALL’ACCADEMIA DI BRERA
CREMONA. Il programma espositivo dell’Adafa (Via Palestro 32) prosegue con un’importante retrospettiva dedicata ad Antonio Gigante, dal titolo “Muri, corpi, memorie”. La rassegna allestita a Casa Sperlari, realizzata in collaborazione con l’Associazione SpazioArteSia, si apre sabato 9 maggio alle 17,30 con l’introduzione del presidente e della vicepresidente del sodalizio, Fulvio Stumpo e Giusy Asnicar, e gli interventi del curatore, Simone Fappanni, e del figlio dell’artista, Giuseppe Gigante.
L’iter artistico di Gigante è contrassegnato da diversi “cicli pittorici”: Le prefiche, I racconti del Sud, I banchetti, I bevitori, La maternità, I Finti marmi, fino ai più recenti Muri, ultimo periodo della sua produzione, che costituisce il tessuto dei suoi racconti memoriali e che viene proposto in questa occasione attraverso una significativa scelta di opere. «Il muro per Gigante – spiega Fappanni – non è una sorta di barriera insormontabile, ma una superficie “viva”, depositaria di una memoria che si apre tanto alla visione quanto alla meditazione, secondo una progressione che guarda al segno e al colore come a veicoli per una riflessione, intima e profonda, su se stessi. Una progressione che si fa corpo e materia secondo uno stile unico e immediatamente riconoscibile per cui la materia diventa linguaggio metanarrativo». Nato nel 1935, Antonio si diploma all’Istituto d’Arte della sua città natale; completa gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove consegue un prestigioso Premio. Nel 1958 gli è assegnata la cattedra di “Storia del Costume e Disegno Professionale” presso l’Istituto Professionale Femminile Statale di Lecce. Oltre alla pittura, Gigante promuove la cultura come veicolo di maggiore apertura mentale ed arricchimento personale, completata con l’interesse verso la fotografia, il cinema ed il teatro. Nel 1973 si trasferisce a Brescia. Insegna “Discipline Pittoriche” al Liceo Artistico Caravaggio di Milano e successivamente presso l’Accademia Brera, fino al 1994. Fin dal 1955 inizia la sua attività espositiva e registra numerose personali in varie città italiane, oltre a collettive in importanti rassegne nazionali ed internazionali. Dal 1960 ha collaborato con vari teatri per la progettazione e la realizzazione di scenografie, sia per la danza classica che per realizzazioni teatrali di prosa, i cui bozzetti sono spesso stato oggetto di mostre. Tra le esperienze più significative spicca la realizzazione dell’affresco di grandi dimensioni dal titolo “La lavanda dei piedi”, eseguito nella Chiesa “Jesus Ouvrier” di Paray Vieille Poste, in Francia, unitamente alle formelle in bronzo per il battistero e il tabernacolo. Sempre per la stessa Chiesa ha realizzato le tre porte d’ingresso con la tecnica delle vetrate colorate. Muore a Brescia nel gennaio 2016. La rassegna è visitabile gratuitamente fino al 21 maggio da martedì a domenica dalle 17 alle 19; per gruppi e scolaresche anche in altri giorni e orari, su appuntamento. In occasione dell’inaugurazione il 9 maggio, guidata da Giuseppe Gigante ed in linea con l’operato dell’associazione SpazioArteSia, è prevista anche una breve esperienza, aperta a tutti, che coinvolgerà lo sguardo dell’osservatore e le opere esposte, al fine di aumentare la capacità percettiva rispetto l’Arte pittorica, attraverso il proprio corpo.
__________ A.D.A.F.A. ______________
AMICI DELL'ARTE - FAMIGLIA ARTISTICA
Via Palestro , 32 - CASA SPERLARI
Cremona ITALY



