Sabato, 20 giugno 2026 - ore 14.31

Anche per l’acqua ipotesi accorpamento Mantova-Cremona

Un progetto di legge regionale riscrive il servizio idrico. Tiana di Mantova all’attacco: «I nostri sindaci non conterebbero più» Ed i sindaci cremonesi che ne pensano?

| Scritto da Redazione
Anche per l’acqua ipotesi accorpamento Mantova-Cremona Anche per l’acqua ipotesi accorpamento Mantova-Cremona

Dalla Gazzetta di Mantova si legge: ‘ Acque agitate. Mentre a Mantova Sicam si candida a gestore unico del servizio idrico integrato, lasciando però aperto il canale della trattativa con Tea, a Milano avanza un progetto di legge regionale che, se approvato, rovescerebbe il quadro e i rapporti di forza. «Riducendo il nostro territorio a una goccia nel mare» denunciano gli oppositori del progetto, presentato un anno fa da sette consiglieri di Forza Italia (tra cui Anna Lisa Baroni).

I sette vorrebbero comprimere in un unico ambito territoriale ottimale i 13 ambiti in cui oggi è divisa la regione, favorendo così l’aggregazione dei 94 gestori attuali. «Questo è l’unico modo per ottenere maggiori economie di scala – si legge nella relazione che accompagna il testo – eliminando gli sprechi e garantendo nello stesso tempo l’efficienza del sistema, a vantaggio dei cittadini lombardi, che oggi pagano le inefficienza del servizio con il continuo aumento delle tariffe».

Articolato in 8 sub-ambiti autonomi a livello gestionale, il sistema sarebbe governato da un’unica Autorità idrica, sotto il diretto coordinamento della Regione. Modello troppo Milano-centrico? «La legge promuove strumenti di partecipazione territoriale» concede l’ultimo comma dell’articolo 2. Il rimando è alla Conferenza regionale dei Comuni che, formata da 140 rappresentanti, verrebbe eletta dai sindaci.

Cosa c’è che non va? Di mettere in fila le ragioni del no s’incarica Franco Tiana, consigliere provinciale di Sel e presidente della commissione Ambiente: «Non va che nella Conferenza dei Comuni, con poteri d’indirizzo, Mantova conterebbe praticamente zero. Alla nostra provincia, infatti, sono assegnati 6 rappresentanti su 140 contro i 36 della Città metropolitana di Milano, ad esempio. Il peso di Mantova verrebbe così diluito, i nostri sindaci, che dovrebbe essere parte attiva della gestione del servizio, sarebbero tagliati fuori».

Obiezione numero due, il progetto di legge prevede che Mantova e Cremona siano associate nello stesso sub-ambito: «Il pronostico è facile, Cremona ci assorbirebbe perché ha già un gestore unico (la società Padania Acque Gestione, ndr) e un robusto ufficio d’ambito, con una struttura importante, a differenza del nostro – avverte Tiana – Insomma, penalizzato a livello di Conferenza dei Comuni, la provincia di Mantova sarebbe ininfluente anche a livello di sub-ambito, un po’ come avvenuto con Tea dove decide il Comune capoluogo (…)

 

Fonte: Gazzetta di Mantova

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