Domenica, 10 maggio 2026 - ore 13.39

Cuore e tecnologia: presso la Cardiologia di ASST Crema l'ablazione diventa più sicura

he cosè l' Ablazione cardiaca

| Scritto da Redazione
Cuore e tecnologia: presso la Cardiologia di ASST Crema l'ablazione diventa più sicura

 

 

Cuore e tecnologia: presso la Cardiologia di ASST Crema l'ablazione diventa più sicura  grazie all’elettroporazione e al mappaggio in 3D

Crema, 6 maggio 2026 – Curare il cuore senza calore né freddo estremo, ma con la forza invisibile dei campi elettrici. La struttura complessa di cardiologia dell’ASST Crema, diretta dal Dott. Cacucci, adotta l’elettroporazione, l’ultima rivoluzione dell’elettrofisiologia per il trattamento della fibrillazione atriale. Una tecnica mini-invasiva che protegge i tessuti circostanti e trasforma un intervento complesso in una procedura più rapida, sicura e meno stressante per il paziente.

«A differenza delle tecniche tradizionali – spiega il dottor Enrico Chieffo, direttore della Struttura semplice di Elettrofisiologia annessa alla Cardiologia dell’ASST Crema – utilizziamo impulsi elettrici brevissimi e intensi che creano microscopiche aperture nelle cellule cardiache, portandole alla distruzione selettiva. Questo approccio migliora il profilo di sicurezza e riduce significativamente i tempi della procedura, con applicazioni che durano pochi millisecondi».

L’équipe, grazie all’appoggio della direzione strategica, ha recentemente integrato la tecnica con un sistema di mappaggio tridimensionale avanzato, il CARTO 3, insieme alla tecnologia Biosense Varipulse. Questo consente di ricostruire con precisione le camere cardiache, verificare il corretto posizionamento dei cateteri e confermare immediatamente l’efficacia dell’ablazione.

«Questo avanzato sistema, utilizzato attualmente in soli altri due Ospedali pubblici della Lombardia – spiega il dr. Chieffo – rappresenta un vantaggio non solo per il paziente ma anche per gli operatori medici e infermieri che sono esposti ad un minor quantitativo di raggi X. I dati provenienti dagli studi clinici relativi al sistema Biosense Varipulse evidenziano un’elevata efficacia della metodica e un basso tasso di complicanze, risultati confermati anche dalla nostra esperienza clinica».

È dal 2001 che l’elettrofisiologia dell’Ospedale esegue procedure di ablazione dalle più semplici alle più complesse, arrivando a trattare in 10 anni (dal 2015 al 2025) circa 1500 pazienti.

Con l’introduzione di queste tecnologie si consolida ulteriormente l’impegno di ASST Crema nell’offrire cure sempre più sicure, efficaci e all’avanguardia nel trattamento delle aritmie cardiache.

nella foto : 

(da sinistra) Clara Vergogna e Pasquale De Iuliis ( ingegneri), Dr.ssa Cinzia Dossena, Lisa Casali (infermiera), Dr. Enrico Chieffo (responsabile SS Elettrofisiologia), Dr. Maurizio Landolina (past direttore SC Cardiologia di ASST Crema), Dr. Sabato D'Amore, Vittoria Pagetti (specializzanda) 
 

 

 

 

ASST CREMA Ablazione cardiaca 

L’ablazione cardiaca è una procedura mini-invasiva utilizzata per trattare le aritmie, ovvero i disturbi del ritmo cardiaco (come la fibrillazione atriale o la tachicardia). Per semplificare: se il cuore batte in modo irregolare a causa di "circuiti elettrici" difettosi, l'ablazione serve a interrompere quei circuiti per ripristinare il battito normale.

Ecco i passaggi principali dell’intervento:

Il cardiologo inserisce dei tubicini inseriti a livello inguinale e, attraverso questi, sono introdotti dei fili (elettrocateteri) fino al cuore. Viene poi eseguito uno studio elettrofisiologico per individuare l'area esatta del tessuto cardiaco che genera gli impulsi elettrici anomali e, una volta identificata la zona “alterata”il catetere emette energia per distruggere (ablare) una piccolissima porzione di tessuto, creando una cicatrice che blocca i segnali elettrici anomali.

Esistono diversi modi per neutralizzare il tessuto problematico: l’ablazione a radiofrequenza che genera calore per "bruciare" i punti critici ed è la tecnica più comune, oppure la crioablazione che utilizza il freddo estremo per congelare e lesionare il tessuto responsabile dell'aritmia.

L’elettroporazione è l'ultima frontiera dell'ablazione cardiaca. A differenza dell'ablazione tradizionale che usa il calore (radiofrequenza) o il freddo (crioablazione), l'elettroporazione usa impulsi elettrici ad altissimo voltaggio per brevissimi istanti (milionesimi di secondo). Durante l’ablazione per elettroporazione il cardiologo utilizza sistemi di mappaggio in 3D. Ciò consente di individuare con precisione le aree responsabili dell’aritmia, di ridurre l’invasività e di rendere la procedura più rapida e mirata.

Il sistema CARTO, un sistema di mappaggio tridimensionale, permette di utilizzare l’elettroporazione integrando il catetere in una ricostruzione tridimensionale del cuore consentendo inoltre di valutare il perfetto contatto dei cateteri alla parete del cuore e di aumentare la precisione con cui le lesioni vengono create nel cuore.

 

 

136 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online