Mercoledì, 23 ottobre 2019 - ore 06.35

ASST DI CREMONA, OBIETTIVO POINT OF CARE UN CORSO PER FAVORIRE LA DIAGNOSI AL LETTO DEL PAZIENTE

Si tratta della metodica point of care, ossia dell’impiego di un ecografo da parte del medico al letto del paziente nel reparto di degenza.

| Scritto da Redazione
ASST DI CREMONA, OBIETTIVO POINT OF CARE UN CORSO PER FAVORIRE LA DIAGNOSI AL LETTO DEL PAZIENTE ASST DI CREMONA, OBIETTIVO POINT OF CARE UN CORSO PER FAVORIRE LA DIAGNOSI AL LETTO DEL PAZIENTE

ASST DI CREMONA, OBIETTIVO POINT OF CARE UN CORSO PER FAVORIRE LA DIAGNOSI AL LETTO DEL PAZIENTE

Si tratta della metodica point of care, ossia dell’impiego di un ecografo da parte del medico al letto del paziente nel reparto di degenza.

Si è svolta oggi la lezione pratica del corso ad alta specializzazione destinato al personale medico e infermieristico dell’ASST di Cremona. L’obiettivo? Aumentare le competenze dei professionisti nell’utilizzo della tecnologia ecografica point of care, una metodica molto diffusa negli Stati Uniti, in progressiva diffusione anche in Europa e in Italia per i notevoli vantaggi in termini di organizzativi.

L’addestramento ha già coinvolto Pronto Soccorso, Medicina Interna e Terapia Intensiva e sta interessando anche gli operatori di Nefrologia, Pneumologia, Malattie Infettive, Chirurgia.

Con questo progetto, l’ASST di Cremona prevede di applicare tale metodica all’interno delle strutture ospedaliere di Cremona e Oglio Po. Ciò a partire dall’Area Critica (Terapia Intensiva e Medicina d’urgenza) con l’obiettivo di intervenire ancor più tempestivamente di quanto già non avvenga su pazienti che giungono in ospedale in condizioni di gravità. E’ noto, infatti, come in questi casi il fattore tempo sia determinante per ottenere gli esiti di cura più efficaci.

Come ha spiegato stamattina Giuseppe Rossi (Direttore Generale dell’ASST Cremona) durante i saluti di apertura - “Stiamo puntando alla diffusione della metodica point of care, cioè all’ecografia fatta dal clinico direttamente al letto del paziente, nel reparto dove è ricoverato o al Pronto Soccorso. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che l’ospedale sia dotato di ecografi e che il personale sia debitamente formato. Si tratta di un importante aiuto per il medico che può fare diagnosi immediate ed è un vantaggio per il paziente che evita così spostamenti da un reparto all’altro. In tal senso ci sono ampi spazi di miglioramento.”

POINT OF CARE, DI COSA SI TRATTA

La metodica del Point of Care consiste nell’esecuzione di esami diagnostici strumentali in reparto dove il paziente è ricoverato mediante l’impiego di attrezzature portatili (ecografi).

La pratica del Point of care consente al medico di disporre immediatamente, al letto del paziente, delle informazioni diagnostiche utili a prendere la decisione tempestiva e definire il percorso più appropriato.

Tale pratica riduce notevolmente i tempi diagnostici, evita di trasportare il paziente; garantisce un’assistenza più efficace e appropriata, facilita il lavoro dell’équipe.

La medicina moderna considera imprescindibile la metodica del Point of Care quale standard di efficienza diagnostica e organizzativa.

Nelle foto allegate:

- Matteo Giorgi Pierfranceschi (Direttore UO Medicina, Cremona) al letto del paziente con un ecografo di ultima generazione

- un gruppo di medici in aula durante la formazione

 

 

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