Nel ribadire che il servizio civile è obiezione di coscienza, la Rappresentanza nazionale degli operatori volontari spiega che “solo attraverso il pieno riconoscimento valoriale di tutti i corpi distinti presenti alla parata del 2 giugno” si rende “davvero rappresentativa la pluralità delle forme attraverso cui si realizza il servizio alla Repubblica, valorizzando in modo equilibrato sia la dimensione militare sia quella civile della difesa”.
La proposta è di valorizzare il Servizio civile all’interno della parata, con “una collocazione simbolicamente significativa", o valutando l’eventualità di una partecipazione in apertura della cerimonia.
L'articolo completo su Collettiva.it
Volontariato Niente sfilate, non siamo miltari
La proposta è di valorizzare il Servizio civile all’interno della parata, con “una collocazione simbolicamente significativa",

49 visite


