Soresina IL SILENZIO DI POCHI DECIDE PER MIGLIAIA DI SORESINESI
Mercoledì 6 maggio 2026 resterà una data che molti cittadini di Soresina difficilmente dimenticheranno, una giornata che rischia di rappresentare una delle pagine più controverse e buie della nostra storia cittadina.
Con il voto favorevole al riconoscimento del metanodotto collegato all’impianto di biometano, il sindaco e sei consiglieri comunali hanno compiuto una scelta politica chiara: consentire di fatto la prosecuzione di un progetto fortemente contestato dalla cittadinanza e che, a parere del Comitato, presenta evidenti criticità e profili controversi evidenziati nel corso di questo ultimo anno.
Una decisione assunta nonostante un anno di mobilitazione popolare fatto di raccolte firme, osservazioni, esposti, diffide e partecipazione pubblica. Una decisione politica che i cittadini ricorderanno anche attraverso i nomi di chi l’ha sostenuta. Una decisione presa davanti a decine di persone presenti dentro e fuori la sala consiliare, che ancora una volta hanno espresso in modo netto, civile e determinato la propria contrarietà all’opera.
Ancora più grave è stato il silenzio politico che ha accompagnato questo voto. Nessuna presa di posizione politica nel dibattito da parte dei sette (solo qualche intervento tecnico del sindaco), nessuna spiegazione pubblica, nessun reale confronto con la cittadinanza, nessuna risposta a chi li osservava dal pubblico. Un silenzio che pesa e che molti soresinesi hanno vissuto come una profonda mancanza di rispetto verso la comunità.
Ribadiamo le forti opposizioni già espresse dal Comitato in merito al procedimento amministrativo e alle modalità con cui è stato affrontato il tema del collegamento del metanodotto, con particolare riferimento agli aspetti procedurali e alla reale utilità pubblica dell’opera.
Per questo motivo chiediamo apertamente ai sei consiglieri comunali che hanno invece votato e dibattuto contro la delibera — dimostrando attenzione verso le preoccupazioni dei cittadini — di proseguire con determinazione nella richiesta di ulteriori verifiche e approfondimenti presso tutte le sedi istituzionali competenti, dalla Prefettura agli organi della magistratura. Non soltanto in merito alla delibera. Durante il dibattito consiliare, infatti, dai banchi del gruppo Pro Soresina sono emersi ulteriori elementi e criticità che meritano approfondimenti, anche rispetto alla gestione amministrativa e politica della vicenda da parte del Sindaco. Tra questi, la mancata istituzione di una commissione di controllo dedicata e i presunti mancati adempimenti relativi agli impegni di trasparenza, controllo e informazione richiamati in una precedente mozione approvata dal Consiglio comunale.
Una cosa è certa: il Comitato non arretra.
Continueremo questa battaglia in modo democratico, trasparente e determinato, portando avanti le nostre ragioni con serietà e senza accettare che il silenzio sostituisca il confronto pubblico.
Dopo quanto accaduto mercoledì, il Comitato sta inoltre valutando ulteriori iniziative e azioni legali a tutela dei cittadini e del territorio.
Soresina IL SILENZIO DI POCHI DECIDE PER MIGLIAIA DI SORESINESI
Mercoledì 6 maggio 2026 resterà una data che molti cittadini di Soresina difficilmente dimenticheranno, una giornata che rischia di rappresentare una delle pagine più controverse e buie della nostra storia cittadina.

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