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ASST Prelievo multiorgano all’ospedale Maggiore di Crema

Un gesto di generosità che salverà almeno otto vite Crema

| Scritto da Redazione
ASST Prelievo multiorgano all’ospedale Maggiore di Crema

Prelievo multiorgano all’ospedale Maggiore di Crema: un gesto di generosità che salverà almeno otto vite Crema,

4 gennaio 2026 - Un prelievo multiorgano eseguito il 3 gennaio presso l’Ospedale Maggiore di Crema consentiraÌ€ di salvare la vita di almeno otto pazienti in attesa di trapianto. Il prelievo, che ha impegnato il personale medico e infermieristico di ASST Crema, eÌ€ stato reso possibile grazie alla volontaÌ€ donativa espressa dalla famiglia di un giovane uomo, deceduto a seguito di morte cerebrale.

Le équipe specialistiche intervenute, provenienti da Policlinico San Matteo di Pavia, Spedali Civili di Brescia, Ospedale Niguarda e Istituto Nazionale dei tumori di Milano, hanno proceduto al prelievo di cuore, polmoni, fegato, reni, pancreas, aorta, tendini e cute. Gli organi sono stati assegnati ai rispettivi centri trapianto secondo le indicazioni del Centro Regionale Trapianti.

I tessuti prelevati saranno depositati presso la Banche delle ossa e della cute per le necessarie veri3iche e procedure di validazione. «Una volta accertata la morte e veri3icata la volontaÌ€ donativa – spiega la dr.ssa Federica Depetri, responsabile del Gruppo di Coordinamento Ospedaliero Procurement (COP) dell’ASST di Crema – eÌ€ stata attivata la procedura per la valutazione dell’idoneitaÌ€ clinica del donatore.

L’intero percorso si eÌ€ svolto in stretta collaborazione con il Centro Regionale Trapianti, che ha curato la valutazione e la collocazione degli organi. Un particolare ringraziamento va al Coordinamento Regionale di Procurement ed in particolare ad Elisa Pizzera per il prezioso supporto fornito, cosıÌ€ come alla coordinatrice della Rianimazione di ASST Crema, Simona Monorchio per l’insostituibile lavoro svolto. Un’operazione che ha richiesto un impegno 3isico e temporale non indifferente».

Il prelievo ha impegnato il personale medico per complessive 11 ore: le attivitaÌ€ in sala operatoria sono iniziate alle ore 1.30 e si sono concluse alle ore 12.30 del 3 gennaio 2026. La dottoressa Depetri ha inoltre ringraziato tutte le unitaÌ€ operative coinvolte per l’elevata professionalitaÌ€ dimostrata: «Il lavoro in rete di tutto il personale di ASST Crema eÌ€ stato fondamentale. Il dottor Giuseppe Lupi, medico rianimatore, ha segnalato il caso e attivato la commissione medica per gli accertamenti necroscopici.

L’équipe accertatrice eÌ€ stata costituita dal dottor Marcello Simonini, dirigente della Direzione Medica di Presidio, dal neurologo Ruggero Bonetti e dall’elettro3isiologa Sabrina Moretti. Il dottor Guido Merli, direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione, af3iancato dalle infermiere Federica Righetti, Monica Monzio Compagnoni, Jessica DavıÌ€, Martina Brischio e dall’OSS Vincenzo Faletta, ha garantito l’assistenza agli operatori impegnati nelle attivitaÌ€ chirurgiche.

Fondamentale anche il contributo di tutti i servizi di diagnostica e cura dell’Ospedale». «Interventi di questa complessitaÌ€ – sottolinea Alessandro Cominelli, Direttore Generale dell’ASST di Crema – rappresentano un esempio concreto di sanitaÌ€ pubblica che funziona e consentono di offrire una concreta possibilitaÌ€ di vita a piuÌ€ persone. Il primo e piuÌ€ grande ringraziamento va alla famiglia  del donatore, che in un momento di dolore profondo ha scelto di compiere un gesto di grande valore umano e civile». «Un sentito ringraziamento va a tutti i professionisti coinvolti – conclude il Direttore Sanitario, Alessandro Malingher – per l’ef3icace lavoro di gruppo e per l’elevato livello di competenza, professionalitaÌ€ e dedizione dimostrati.

E? doveroso ricordare come l’impegno dei medici e degli operatori sanitari non si concluda con la perdita di un paziente, ma possa proseguire attraverso percorsi che consentono di garantire cura e di salvare la vita di numerose altre persone.

La promozione della cultura della donazione di organi e tessuti costituisce un valore imprescindibile per ogni struttura ospedaliera e per l’intero sistema sanitario regionale».

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