Sabato, 21 settembre 2019 - ore 19.25

Ballottaggi 2016 Che si perso è un dato di fatto di Jacopo Bassi (Crema)

Tempo di fare un’analisi della sconfitta dopo le amministrative, una cosa che più di sinistra non si può.

| Scritto da Redazione
Ballottaggi 2016 Che si perso è un dato di fatto di Jacopo Bassi (Crema)

- Che si sia perso è un dato di fatto. Che si siano perse le elezioni amministrative di fronte ad un Partito della Nazione che andava da Airaudo alla Meloni, passando per Raggi, de Magistris, Parisi e Borgonzoni, è un altro dato di fatto. Dove ci porterà una politica che non veicola altro messaggio che quello di mandare a casa chi non è “anti-tutto” (antieuropeista, antiaccoglienza ecc.), ho il timore al solo immaginarlo;

- Perdere fa anche bene, se ci permette di affrontare quei nodi rimasti insoluti da troppo tempo: unità nel partito, rottamazione interrotta, questione morale da risolvere, rilancio della segreteria, maggior valorizzazione dei risultati ottenuti dalle riforme (da parte di TUTTO il partito);

- Si impari dalla sconfitta, si correggano le cose da correggere, ma non ci si svaluti, e non ci si svenda al livello di chi interpreta le elezioni amministrative in esclusiva chiave nazionale. Perché, nonostante tutto, la nostra missione è anche quella di mantenere alta l’asticella di ciò che è lecito fare pur di vincere, è ricordare che la politica ha, quando serve, il dovere di essere impopolare;

- Sulla “rinascita democratica” di cui si parla da domenica sera: andiamoci piano, perché ai ballottaggi ha votato la metà degli aventi diritto. Questo, sia chiaro, non delegittima vittorie e sconfitta, ma certifica che il problema della partecipazione non è stato risolto da nessuno.

Jacopo Bassi (Crema) 

Fonte . Facebook

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