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Bando Beni confiscati, Pollini (Pres. Comm. Antimafia): «Bene l’accoglimento di 14 domande, ma servono più risorse»
Paola Pollini (Presidente Commissione Antimafia): «È certamente positivo apprendere che il bando “Beni Confiscati 2026” finanzierà 14 progetti di recupero e riqualificazione in dieci Comuni lombardi.
Ogni bene confiscato deve essere trasformato in un’opportunità di crescita, giustizia sociale e sviluppo per il territorio. Oltre che presidio di legalità. La restituzione e il riutilizzo dei beni confiscati sono un segnale forte: trasformiamo ciò che era simbolo di illegalità in luoghi di inclusione sociale, opportunità occupazionali e servizi per i cittadini.
Regione Lombardia è da sempre impegnata su questo fronte. Con la legge regionale 30/2022 era stato rafforzato l'impegno nella valorizzazione di questi beni. Durante questa legislatura, il lavoro della Commissione Antimafia ha portato all’approvazione di una risoluzione per l’erogazione dei contributi ai Comuni per il recupero dei beni confiscati, votata all’unanimità dal Consiglio regionale.
Il tema resta infatti quello delle risorse, purtroppo ancora ampiamente insufficienti, per soddisfare la domanda. A giungo 2025 avevo chiesto un maggiore sforzo alla Giunta regionale, chiedendo che la Lombardia interloquisse con il Governo per ottenere più fondi statali per il recupero e la valorizzazione dei beni confiscati. Poche settimane fa ho chiesto conto di questa interlocuzione, ricevendo però una risposta negativa: la Lombardia non potrà accedere ad ulteriori fondi.
Durante la prossima sessione di bilancio presenterò quindi emendamenti dedicati all’argomento, chiedendo che all’interno del bilancio regionali si trovino le risorse necessaria a potenziare il bando per il recupero dei beni confiscati» conclude Pollini.
Milano, 2 luglio 2026
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