Mercoledì, 19 agosto 2026 - ore 16.50

Pianeta Migranti. La legge Piantedosi aumenta le morti in mare

L'ultima operazione di soccorso l'ha portata a termine la nave Life Support di Emergency, che ha salvato una cinquantina di persone

| Scritto da Redazione
Pianeta Migranti. La legge Piantedosi aumenta le morti in mare

 

Pianeta Migranti. La legge Piantedosi aumenta le morti in mare

A ferragosto ancora diversi naufragi nel Mediterraneo.

L'ultima operazione di soccorso l'ha portata a termine la nave Life Support di Emergency, che ha salvato una cinquantina di persone migranti in zona Sar (Ricerca e soccorso) libica in acque internazionali. A bordo del barcone si trovavano anche sette persone morte per soffocamento durante la traversata, cominciata il 16 agosto da Zuwara, in Libia. Sono state soccorse sono 45 persone, tra cui 29 minori stranieri non accompagnati. Tutti provenienti da Egitto e Somalia.

Una vera e propria strage è quella a cui hanno assistito sabato 15 agosto gli operatori dell’aereo della ong Sos Mediterranée, che in un volo di ricognizione hanno individuato undici corpi galleggianti in mezzo al Mediterraneo centrale.

 

Diminuiscono gli sbarchi ma aumentano i morti in mare.

Dal gennaio 2023, con l’entrata in vigore del decreto-legge Piantedosi (DL 2 gennaio 2023, n.1, le autorità italiane hanno fermato 41 navi del soccorso civile, accumulando 1.075 giorni di blocco: quasi tre anni di operazioni di ricerca e salvataggio sottratte al Mediterraneo centrale.

Nello stesso periodo, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, oltre 6.490 persone sono morte o scomparse in questo tratto di mare.

Il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi: più di 1.330 morti o dispersi nei primi sei mesi, il dato più alto da quando l’Orgnizzazione mondiale delle Migrazioni monitora la rotta (2014).

L’Italia ostacola i soccorsi ma la legge internazionale obbliga a salvare i naugfraghi

A denunciare questo quadro è Justice Fleet, alleanza di 13 organizzazioni di ricerca e soccorso nata nel 2025. Per loro, la legge Piantedosi è uno strumento di sabotaggio sistematico contro le navi civili, le uniche presenti nelle acque tra Libia e Tunisia, dove avviene la maggior parte dei naufragi.

Il risultato è semplice e tragico: ostacolare i soccorsi significa lasciare morire più persone. E questo sistema è costruito a tavolino: a terra, milizie e carcerieri libici e tunisini vengono finanziati ed equipaggiati per bloccare le partenze; in mare, la Guardia costiera libica intercetta e riporta indietro i migranti; in Europa, si criminalizza il soccorso civile e si applaudono operazioni che violano apertamente il diritto internazionale.

L’Italia è tra i principali promotori di questa svolta autoritaria attraverso la legge Piantedosi che prevede fermi amministrativi e multe per le navi che non seguono gli ordini delle autorità italiane, quando tali ordini vanno contro il diritto del mare che impone di salvare chi è in pericolo.

I tribunali italiani hanno più volte stabilito che la Guardia costiera libica non è un attore di soccorso legittimo e che seguire le sue istruzioni viola il diritto internazionale. In diversi casi, i giudici hanno annullato anche i fermi inflitti alle navi delle ONG.

Va ribadito che nel 2023la Missione delle Nazioni Unite sulla Libia ha dichiarato che L'UE e i suoi Stati membri che sostengono la guardia costiera libica con denaro, imbarcazioni e attrezzature, contribuiscono al sequestro illegale di rifugiati in mare e alla detenzione illegale di quanti cercano protezione in Libia. Gli esperti delle Nazioni Unite affermano chiaramente che l'UE sta favorendo e incoraggiando crimini contro l'umanità.

Oggi, l’unica risposta all’azione repressiva del governo italiano è difendere lo stato di diritto. E molto dipende dalla capacità delle organizzazioni civili di restare in mare, di disobbedire alle norme illegittime e continuare a rispettare il diritto internazionale. Stanno nascendo, dal basso, nuove risposte: nuove navi, nuove alleanze, nuove forme di presenza nel Mediterraneo a fianco dei migranti.

 

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