Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 14.53

BRUXELLES\ aise\ - VIOLENZA SULLE DONNE: IL PE CHIEDE DI RATIFICARE LA CONVENZIONE DI ISTANBUL

Secondo un'indagine dell'Agenzia per i diritti fondamentali del 2014, una donna su tre nell'UE ha subito violenze fisiche e/o sessuali dall'età di 15 anni. Il 55% delle donne ha subito una o più forme di molestie sessuali (l'11% è stato sottoposto a molestie informatiche).

| Scritto da Redazione
BRUXELLES\ aise\ - VIOLENZA SULLE DONNE: IL PE CHIEDE DI RATIFICARE LA CONVENZIONE DI ISTANBUL

BRUXELLES\ aise\ - VIOLENZA SULLE DONNE: IL PE CHIEDE DI RATIFICARE LA CONVENZIONE DI ISTANBUL

Secondo un'indagine dell'Agenzia per i diritti fondamentali del 2014, una donna su tre nell'UE ha subito violenze fisiche e/o sessuali dall'età di 15 anni. Il 55% delle donne ha subito una o più forme di molestie sessuali (l'11% è stato sottoposto a molestie informatiche).

Una su venti è stata stuprata. E per porre fine alla violenza contro le donne, i deputati del Parlamento Europeo chiedono a tutti gli Stati membri di aderire alla Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, nota anche come Convenzione di Istanbul, e di ratificarla.

Nella risoluzione non legislativa, adottata oggi, 28 novembre, con 500 voti favorevoli, 91 contrari e 50 astensioni, si invita il Consiglio a concludere con urgenza la ratifica da parte dell'UE della Convenzione e si esortano i sette Stati membri che l'hanno firmata, ma non ancora ratificata, a farlo senza indugio, facendo seguire dopo la ratifica anche le norme globali e giuridicamente vincolanti per prevenire la violenza di genere, proteggere le vittime e punire i responsabili.

I deputati condannano gli attacchi e le campagne contro la Convenzione in alcuni paesi, che si basano su un'interpretazione errata e su una presentazione non corretta del suo contenuto al pubblico.

Chiedono, inoltre, alla Commissione di aggiungere la lotta alla violenza di genere come priorità nella prossima strategia europea sul genere e di presentare un atto giuridico che affronti tutte le forme di violenza di genere, comprese le molestie online e la violenza informatica. Chiedono infine che la violenza contro le donne sia inclusa nel catalogo dei reati riconosciuti dall'UE.

Tutti gli Stati membri dovrebbero garantire che la Convenzione sia attuata e applicata correttamente, assegnando finanziamenti adeguati e risorse umane ai servizi predisposti. È particolarmente essenziale fornire una formazione adeguata a tutti i professionisti che si occupano delle vittime (magistrati, medici, funzionari di polizia).

Il PE ribadisce la sua posizione a favore di uno stanziamento specifico di 193,6 milioni di euro per azioni di prevenzione e lotta alla violenza di genere nell’ambito del programma Diritti e Valori.

Sono sette gli Stati membri a non aver ancora ratificato la Convenzione del 13 giugno 2017: Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Lituania, Lettonia, Slovacchia, Regno Unito. (aise)

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